Il CSM deve coprire ruoli di vertice a Messina, Patti e Siracusa

Messina, Patti e Siracusa avranno a breve due presidenti di Tribunale e un nuovo procuratore capo. Andati in pensione Antonino Totaro e Bruno Finocchiaro, preso possesso del ruolo di sostituto procuratore generale Francesco Paolo Giordano (che ha evitato un trasferimento per incompatibilità ambientale dopo la denunzia di otto pm,ndr), le caselle vanno riempite e, su tutti, spicca il nome di Angelino Giorgianni, già pm ai tempi di Tangentopoli a Messina e poi senatore e ora in Corte d’Appello a Messina, che ha puntato le fiches su tutti e tre gli incarichi. Come Ornella Pastore, attualmente a Reggio Calabria come presidente di una sezione penale del Tribunale. Ci sono ben diciotto candidati per le presidenze dei tribunali di Messina e Patti.

A Siracusa puntano anche Maria Pellegrino, pm DDA a Messina e Camillo Falvo, oggi pm antimafia a Catanzaro (fu fortemente voluto da Gratteri,ndr). Al CSM vorrebbero una donna e, dunque, mettiamoci dentro Sabrina Gambino e Agata Santonocito.

A Patti punterebbe Marina Moleti, anche lei con presidenza reggina e ruolo importante alla Commissione Tributaria di Messina e già facente funzione di presidenza di Tribunale a Messina prima di Totaro. E che dire di Silvana Grasso, in forza alla Prima sezione penale di Messina da presidente? O del gip Salvatore Mastroeni? Su Patti punterebbero pesantemente Mario Samperi, presidente della Penale che a Messina ha giudicato, tra gli altri, Cateno De Luca e Carmelo Blatti, molto più noto come giudice civile.

Giusto ricordare che il CSM non decide più secondo curriculum ma in base a “sensazioni”, quasi mai condivise. Insomma, è inutile fare pronostici.