Gela

La casa crollò nel 1990 ma l’EAS non paga

L’immobile crollò ormai ventotto anni fa, ma da allora l’Eas in liquidazione non ha ancora pagato quanto dovuto al proprietario dell’appartamento distrutto. Una vicenda verificatasi a Gela nel 1990, con il cedimento di un intero stabile. I giudici accertarono che la causa di tutto sarebbe stata una “notevole perdita d’acqua dalla sottostante condotta idrica”. Per questo motivo, Eas (che allora gestiva il servizio idrico) venne condannata a risarcire il proprietario. Dopo ventotto anni di attesa, è stato però costretto ancora una volta a rivolgersi ai giudici, questa volta a quelli del Tar di Palermo per il giudizio di ottemperanza. 68 mila euro toccano all’uomo che si vide crollare l’abitazione.I giudici palermitani hanno ribadito che l’ex Ente acquedotti siciliani deve pagare. E’ stato fissato un termine di trenta giorni. In caso contrario spetterà ad un commissario procedere e sbloccare l’iter.

Eas
Eas