Differenziata e gare d’appalto in Sicilia, il quotidiano ‘La Repubblica’ si occupa del pericoloso binomio

Dalle pagine di cronaca locale del quotidiano La Repubblica di sabato scorso, un titolo a grandi lettere spadroneggia a centro pagina, creando come una linea di demarcazione tra la foto posta nella parte superiore del foglio e il pezzo giornalistico, a firma di Antonio Fraschilla, ordinatamente posizionato nella metà sottostante. Quattro colonne catalizzano inevitabilmente l’attenzione dei siciliani per l’argomento raccontato dall’immediatezza dell’immagine (operatori ecologici che spazzano) e, subito dopo, dalle parole: “Le strane gare per la raccolta dei rifiuti in Sicilia: un miliardo in palio, poche offerte”. Sottotitolo: “Appalti da centinaia di milioni di euro assegnati all’unico candidato. La Regione: “C’è qualcosa che non va, bisogna evitare i cartelli”.
Fraschilla passa in rassegna alcune della gare d’appalto indette ed aggiudicate per la raccolta dei rifiuti in tutta l’Isola, l’ultima ad Agrigento “con una sola cordata partecipante” e – continua l’autore – “tra due settimane sarà assegnata la raccolta in provincia di Catania con 115 milioni di euro a base d’asta e due sole ditte partecipanti”. Il giornalista si domanda come sia possibile che nella regione con l’economia più depressa dell’Italia non si distribuisca a molte imprese la ricchezza derivante da gare pubbliche miliardarie bensì, a quanto pare, siano davvero poche le ditte, tra quelle che si occupano delle gestione dei rifiuti, ad aggiudicarsi gli appalti. Da Catania a Trapani, Marsala, Erice, Caltagirone (anche qui una sola offerta pervenuta per una gara di quasi 100 milioni di euro per 7 anni), Carini, Marineo, Villabate, Palermo, Capo d’Orlando. In fondo, si legge ciò che si conosce già. E’ solo una conferma, non scopriamo nulla di nuovo perchè sappiamo, infatti, che anche il comune di Capo d’Orlando ha affidato un appalto da 30 milioni di euro all’unica ditta che ha fatto pervenire l’unica offerta, per giunta con un ribasso del 3%. La stessa ditta orlandina si è aggiudicata anche il “mega appalto della Srr Palermo-Est, che vale 57 milioni di euro”. In questo caso, però, le offerte pervenute erano 5 e loro hanno vinto la gara con un ribasso del 7%, il maggiore.
Sempre nel quotidiano La Repubblica di sabato 8 dicembre, nella pagina successiva alla precedente, spicca un articolo riepilogativo riguardo l’attività svolta dal Governatore Musumeci in questo primo anno di amministrazione regionale. Un lungo elenco delle cose fatte e di quelle in cantiere, delle cose da migliorare e di quelle, invece, da sradicare totalmente. Il presidente muove un attacco preciso a Rfi e ad Anas, dice: Sono un cancro per la Sicilia.
Nasce, quindi, una domanda spontanea che vorremmo porre direttamente al presidente, puntuale ascoltatore dei siciliani: Perchè non annovera anche il sistema rifiuti tra i ‘mali’ della nostra amata Terra?

Ulteriori articoli saranno pubblicati sulla nostra testata giornalistica per approfondimenti sull’argomento ‘rifiuti in Sicilia’.