Capo d’Orlando, il paese delle stranezze.

Qualche giorno fa ci siamo occupati delle stranezze che succedono nel paese di Capo d’Orlando, la meravigliosa e stranissima terra benedetta da Dio e maledetta dagli uomini.

Nella terra più povera d’Italia, nella regione con l’economia più depressa del Paese, avvengono cose davvero strane. Qualche giorno fa, ci siamo occupati di rifiuti, il nostro pallino fisso e lo facciamo ormai da anni, sciorinando come esempio le gare pubbliche del settore  per le quali si assegnano, con ribassi ridicoli e pochissime offerte, appalti miliardarie. Per non parlare che l’Urega di Messina dopo aver tenuto nel cassetto per un periodo piuttosto lungo, manda in appalto alla viglia delle amministrative di due anni e mezzo fa,  una gara che “vince” l’unica ditta partecipante: la Multiecoplast, ditta della famiglia di casa nostra cioè i Paterniti, originari di Tortorici ma da molti anni ormai radicati a Capo d’Orlando.

Per la cronaca ricordiamo che la ditta di Capo d’Orlando si è appena giudicata anche il mega appalto della Srr Palermo Est, 13 paesi delle Madonie saranno serviti dalla ditta nostrana, che vale oltre 57 milioni, gara vinta con un ribasso del 3 per cento e che da qualche anno ha preso l’affidamento del servizio di raccolta, spazzamento ed altro, in Campania, nel cuore della n’drangheta. Ma a proposito di stranezze, in questi giorni in paese tiene banco una polemica sull’area destinata ad un’elipista ubicata in contrada Tavola Grande di Capo d’Orlando. Una polemica, per molti aspetti pretestuosa tra l’ambientalista Enzo Bontempo e il sindaco di Capo d’Orlando, Franco Ingrillì.  Sarà questo uno degli argomenti di cui si parlerà questa sera nell’incontro che avremo in studio.

Ospiti, l’operatore turistico per eccellenza Carlos Vinci, che da anni diffonde e promuove nel mondo attraverso la sua organizzazione “Mare D’Amare” l’immagine di Capo d’Orlando e l’ex consigliere comunale Luca Giuffrè, che segue, come pochi, i fatti che interessano la realtà in cui vive. Entrambi pervicacemente orlandini che da qualche tempo vivono, come noi, un disagio  psicologico per la brutta china intrapresa dalla loro amata città: Capo d’Orlando, appunto. Il tema del turismo e quello dell’elipista, area sulla quale non abbiamo mai visto atterrare nemmeno un uccello, saranno gli argomenti principali di questo primo incontro.