All’Istituto Superiore “Sciascia – Fermi” di S. Agata Militello dibattito su inquinamento ambientale

Si è appena concluso con grande soddisfazione generale l’incontro  organizzato presso l’Aula magna dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Sciascia-Fermi”, una delle più importanti scuole della provincia messinese, con diversi indirizzi formativi, diretto dalla dinamica Dirigente scolastica, prof.ssa Maria Larissa Bollaci. Al suo interno, il Dipartimento di Scienze Motorie, sulla scorta del progetto di tutela dell’ambiente e della salute, ha organizzato l’incontro “Strategie per la tutela della salute dei cittacittadini e dell’ambiente”, a cui hanno partecipato l’on. Tommaso Calderone, del Gruppo Parlamentare di Forza Italia all’ARS, e la prof.ssa Maria Larissa Bollaci, il prof. Giuseppe Salerno in qualità di moderatore e le classi terminali, che si apprestano alla maturità.  In tale ottica è nata l’idea di proiettare un documentario Rai, “I dieci comandamenti”, curato da Domenico Iannacone, in cui si mette in guardia dai pericoli dell’inquinamento ambientale che in Sicilia da più di mezzo secolo fanno da corollario alle vicende delle grandi multinazionali. L’animato dibattito che ne è seguito ha dimostrato attenzione da parte delle nuove generazioni, che saranno la futura classe dirigente, per un problema che si sta diffondendo a macchia d’olio. Il disegno di legge presentato dal deputato Tommaso Calderone all’Assemblea Regionale Siciliana va proprio in tale direzione.  “La mia iniziativa – dichiara il Parlamentare – orientata al bene comune attraverso l’adozione di regole e sanzioni certe per i trasgressori, è per tutelare il diritto alla salute di tutti anche e soprattutto delle nuove generazioni, le quali rappresentano il futuro della nostra terra”.

“La mia battaglia – conclude Calderone – in merito non solo alle note vicende della Raffineria di Milazzo ma anche a tutti gli Ecomostri sparsi sul territorio, deve coinvolgere quante più persone possibili. È solo con il buon senso, la serietà e il contributo di tutti che l’elevato rischio per la salute e per l’ambientale può essere combattuto”.