E’ morto il collega Gianni D’Anna

Lutto nel mondo del giornalismo siciliano È morto il giornalista messinese Gianni D’Anna, che da tempo operava a Siracusa, a seguito di un malore improvviso.
Con un comunicato stampa diffuso dalla segreteria di Assostampa Siracusa, Prospero Dente, Alessia Zeferino e Gaetano Guzzardo, danno notizia della scomparsa  di Gianni D’Anna. Aveva 61 anni. Lascia la moglie e due figli. Lunedì, dopo un malore improvviso è stato ricoverato al Policlinico di Catania, dove è deceduto. Scompare un cronista della vecchia guardia del giornalismo siracusano. Con passione, tenacia e orgoglio non abbassò mai la guardia, anche contro i potenti. Una scrittura diretta, elegante, essenziale a volte cruda. Un omaggio sincero ad un uomo e a un giornalista che evitava le retoriche e le comode metafore. Un combattente contro l’inquinamento selvaggio del Petrolchimico e delle malefatte della politica, senza se e senza ma. Fu il primo ad avere a che fare giudiziariamente a Messina con il caso Siracusa, dopo una querela dell’allora pm Musco. Lo difendeva l’avvocato Nino Cacia, del foro di Messina.
“Affranti e commossi, i componenti della segreteria di Assostampa Siracusa e gli iscritti, sono vicini alla famiglia del collega Gianni D’Anna – scrivono nella nota diffusa subito dopo appresa la brutta notizia – scomparso all’età di 61 anni. Gianni, direttore di Augustaonline, per anni corrispondente dei maggiori quotidiani, è stato continuo, attento, corretto giornalista di frontiera. Da Augusta ha raccontato le vicende politiche, ambientali e sportive, non indietreggiando mai davanti a minacce e attacchi personali che ha sopportato, anche ultimamente, con amarezza ma con la coscienza pulita di chi aveva fatto esclusivamente il proprio dovere di cronista. Pochi giorni fa, sul suo profilo social, aveva espresso dolore per la scomparsa del giovane Antonio Megalizzi ucciso a Strasburgo lasciandone la foto in evidenza. Gianni D’Anna è stato riferimento per il sindacato dei giornalisti, pronto a segnalare soprusi contro i colleghi e attacchi alla libertà di informazione nei palazzi delle istituzioni. Oggi abbiamo perso un collega che amava il suo territorio e, soprattutto, il giornalismo e il ruolo di denuncia. Un abbraccio forte alla famiglia da tutti noi”.