Mafia a Messina, le dichiarazioni del pentito Grasso inchiodano l’avvocato Andrea Lo Castro

Faranno certamente discutere le ultime dichiarazione dell’imprenditore pentito Biagio Grasso che chiama in causa pesantemente  le responsabilità dell’avvocato Andrea lo Castro, “legale a 360 gradi!”.

Nella sua seconda lunga deposizione al processo Beta sulla “cupola” mafiosa a Messina, dopo quella del 30 novembre scorso, ieri l’imprenditore pentito Biagio Grasso ha continuato il suo lungo racconto sull’impasto tra i mafiosi del gruppo Romeo-Santapaola, funzionari, affaristi e imprenditori, con la copertura pseudogiudiziaria dell’avvocato Andrea Lo Castro («era il nostro legale a 360 gradi»), che poi è lo scenario principale del processo.

Erano quasi le cinque del pomeriggio quando è finita l’udienza. E l’elenco del groviglio di operazioni immobiliari, alcune non andate in porto, che l’imprenditore ha ricostruito con una grande lucidità nonostante il tempo trascorso, è stato parecchio lungo, sul canovaccio delle domande che a turno gli hanno posto i sostituti della Dda Liliana Todaro e Fabrizio Monaco. L’imprenditore – pentito Grasso sarà riascoltato tra pochi giorni.

l'avvocato Andrea Lo Castro
l’avvocato Andrea Lo Castro