Crollano le azioni della Banca Agricola Popolare di Ragusa

Dopo Genova e Bari, anche a Ragusa si teme per un altro caso-banche e risparmio tradito. La Banca Agricola Popolare di Ragusa, 19 mila azionisti,  domani martedì 15 gennaio sarà oggetto di una manifestazione di protesta davanti alla sede centrale: i soci lamentano di non riuscire a vendere le loro azioni. Al borsino delle Popolari (Hi-Mtf), dove gli scambi sono fermi per mancanza di acquisti, il titolo è crollato da 117,40 euro a 83,50. La banca, per ragioni regolamentari, non può più comprarli con fondi propri. I piccoli soci, guidati da Salvatore Rando, sono preoccupati: «L’asserita solidità patrimoniale» (cet1 al 22%) «cozza con la crisi di liquidità delle azioni».

Che risponde Bapr, guidata da novembre dal dg Saverio Continella? «Il consiglio continua a valutare tutte le strade per ricondurre ad una condizione fisiologica gli scambi sulle proprie azioni consapevole del fatto che le regole e le forze di mercato in questo percorso saranno preponderanti e non potranno in alcun modo essere manipolate». Insomma: è il mercato, bellezza. Ma oltre al mercato c’è la politica. E i soci hanno già bussato dal sottosegretario all’Economia, il messinese di Barcellona Alessio Villarosa.  Esperto in materia: la banchetta legata alla famiglia, la Idea Finanziaria. venne chiusa nel 2009 da Bankitalia.

Alessio Villarosa
Alessio Villarosa