Musumeci davanti al Gip a Messina il 4 febbraio prossimo

Il presidente della Regione Nello Musumeci, il segretario regionale della Uil Fpl Vincenzo Tango, il segretario generale di Messina di Anaao-Assomed Pietro Pata, il segretario regionale Di Anaao- Assomed regionale Marina Tumino, dovranno comparire in camera di consiglio  davanti al Gip di Messina Tiziana Leanza il prossimo 4 febbraio perché indagati per diffamazione  in seguito alla denuncia presentata dell’ex Direttore generale del Policlinico di Messina Michele Vullo. L’episodio dal quale è scaturita la denuncia è relativo all’audizione dei sindacati Uil Fpl e  Anaao Assomed l’uno Marzo dl 2017 da parte della Commissione regionale Antimafia, presieduta allora da Musumeci, dove furono presentanti denunce e documenti su  Vullo per delle presunte  false dichiarazioni in merito al suo curriculum. Sin dal 2015 difatti le due organizzazioni sindacali avevano sollevato perplessità sui titoli del manager, in relazione anche ad una selezione avvenuta in Calabria, alla quale aveva partecipato senza essere poi stato ammesso per carenza di requisiti. Durante l’audizione il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Stefano Zito componente della Commissione regionale antimafia aveva prodotto documentazione e acquisita nel corso di un accesso agli atti al Sant’Elia di Caltanissetta che attestavano che Vullo non aveva mai ricoperto il ruolo di dirigente all’azienda ospedaliera Santobono-Pausilipon di Napoli e quindi aveva carenza di requisiti. Il presidente della Commissione Nello Musumeci dopo aver acquisito gli atti segretò da quel momento l’audizione. “Si tratta di un atto dovuto –  spiego’ allora il presidente Musumeci – tenuto conto che per legge la Commissione si occupa anche di verificare la correttezza e la trasparenza nelle procedure  legate alla Pubblica amministrazione. Dall’esposto emergono alcuni elementi che suggeriscono la opportunità di un approfondimento”. Vullo poi diede mandato ai suoi legali di denunciare i sindacati e il presidente della Commissione per le loro dichiarazioni. Per i 4 indagati il pm ha chiesto l’archiviazione. Si tratta dell’ennesima querela di Vullo contro sindacati che hanno denunciato le attestazioni presenti nel suo curriculum, le precedenti sono state già archiviate.

Miche Vullo
Miche Vullo