Crollo torre di Torrenova, posto sotto sequestro il sito

Crollo della torre Leonzio a Torrenova: dolo o responsabilità dell’uomo? Questo è il problema. Anche il sindaco del centro Messinese, Salvatore Castrovinci, vuol vederci chiaro tanto che ha sporto una circostanziata denuncia alla compagnia dei carabinieri di Sant’Agata Militello che hanno posto sotto sequestro la zona dove insiste il reperto storico del XVI secolo. La Procura della Repubblica di Patti ha quindi aperto un fascicolo d’inchiesta per far luce su eventuali responsabilità per il crollo dell’antica torre.

Nel pomeriggio di martedì, lo ricordiamo, la torre “Leonzio o torre Marco” si era sbriciolata mentre sul posto stavano lavorando le maestranze di un’impresa cui la proprietaria del sito aveva affidato i lavori di messa in sicurezza, per cui era giunta a dicembre la diffida da parte proprio del comune.

Le torri di Torrenova furono elevate probabilmente nel XVI secolo, a difesa del territorio costiero e delle piantagioni di cannamele della piana. Delle cinque attestate se ne conservavano due in buone condizioni e una allo stato di rudere, torre Cuffari, su una rocca sulla sponda destra del torrente Favara, in prossimità di uno dei primi tornanti della strada che sale a San Marco d’Alunzio.

La più integra è torre Gatto, situata nella piana tra via Meli e via Tasca, non lontano dalla statale. Era ben conservata anche la torre Leonzio o torre Marco, situata in piena pianura sul prolungamento  della via Mazzini in direzione  Sant’Agata Militello. Fu costruita nel XVI secolo, a guardia dei transiti di torrente sul torrente Favara, si lasciava ammirare nonostante l’inesorabile incedere del tempo e farebbe bene chi di dovere, ad effettuare un accurato sopralluogo per capire se vi sia stato “imperizia” da parte dell’uomo.