Mezzojuso, l’assessore contro le sorelle Napoli

La vicenda delle sorelle Napoli di Mezzojuso, che da anni subiscono la prepotenza dei boss locali, si arricchisce di un nuovo capitolo. Vediamo quale.  “Le sorelle Napoli sono figlie di un uomo indicato come capomafia e sono indicate come vittime della mafia. I figli del boss Provenzano, intercettati mentre erano nella loro cabina in una nave, si lamentavano della situazione in cui erano stati lasciati dal padre. Loro sono incensurati quindi anche a loro bisogna dare i fondi della Regione per i parenti di vittime della mafia”.

E’ la dichiarazione a sorpresa del generale dei carabinieri in pensione Nicolò Gebbia, nominato di recente assessore al comune di Mezzojuso, nella conferenza stampa convocata dal sindaco Salvatore Giardina. Si discute delle iniziative dell’amministrazione nei confronti di Irene, Ina e Anna, ma si finisce per attaccarle. Il protagonista delle polemiche è ancora Gebbia. Diventato il braccio destro e sinistro del sindaco del piccolo comune del Palermitano.

Il sindaco aggiunge: “Troppe parole ho sprecato per difendere l’integrità morale che mi appartiene e ci appartiene”. E attacca anche Massimo Giletti, che con la sua trasmissione su La 7 si è occupato del caso. “Ogni giorno ricevo sui social mille insulti e forse più dai cittadini che seguono la trasmissione “Non è l’Arenà”.

“Giletti continua ad accusarmi di avere girato la testa dall’altra parte per cinque anni e il suo collaboratore Klaus Davi dice che voglio ‘i voti della mafia’ e per questo devo chiedere scusa. Quindi, secondo questa tesi, avrei deliberatamente scelto di ignorare le denunce delle sorelle Napoli e non ho fatto alcun atto di solidarietà in loro favore, agendo in tal modo per ottenere l’appoggio elettorale della mafia”.

L’avvocato delle sorelle Napoli annuncia una nuova querela nei confronti di Gebbia: “Si assume la responsabilità delle sue dichiarazioni diffamatorie, per le quali, ulteriormente, sarà chiamato a rispondere davanti alla competente autorità giudiziaria, dice l’avvocato Giorgio Bisagna.

Caro Sindaco Giardina, vorrei spendere una parola soltanto in favore di Massimo Giletti. Tutto il resto mi procura un pò di rossore e preferisco non parlarne. Ebbene, il giornalista de La 7 occupandosi della vicenda delle sorelle Napoli di Mezzojuso, ha fatto esattamente quello che in casi simili, avrebbe dovuto fare chiunque faccia il mestiere di giornalista. A lei questo dispiace e la comprendiamo ma non tutti sono sindaci come lei. Solidarietà a Massimo Giletti”.

Nicolò Gebbia
Nicolò Gebbia
Mezzojuso
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