Boss si pente, smembrato il clan Lo Piccolo

Un mese e mezzo dopo la valanga di arresti si pente un altro boss della nuova Cupola e nella mafia palermitana si scatena il terremoto. Dopo Francesco Colletti, componente della ricostituita Cupola mafiosa, si pente anche un altro pezzo grosso, il boss Filippo Bisconti, che ha deciso di vuotare il sacco. E in manette, questa notte, sono finiti nomi pesanti.

I carabinieri del Reparto Operativo hanno arrestato Leandro Greco, incensurato, 28 anni, il nipote di Michele Greco, il “celebre” Papa della mafia degli anni Ottanta. E’ il figlio di Giuseppe, il regista. Era il reggente del mandamento di Ciaculli proprio come il nonno e non a caso si faceva chiamare Michele. Arrestato anche Calogero Lo Piccolo, 47 anni, il figlio di Salvatore, capomandamento di San Lorenzo e Tommaso Natale.

E sempre nella notte la polizia ha fermato invece quattro fedelissimi di Lo Piccolo: Giuseppe Serio, Erasmo Lo Bello, Pietro Lo Sicco e Carmelo Cacocciola (gli ultimi due sono imprenditori).

Un’operazione, questa, messa  a segno dagli uomini della Squadra mobile. Arrestato anche il responsabile di un’altra famiglia, ritenuto  personaggio di spicco del clan di Passo di Rigano, Giovanni Sirchia: avrebbe fatto da padrone di casa ai capimafia che il 29 maggio scorso si sono riuniti per la prima riunione della Commissione provinciale dopo la morte di Totò Riina.

“Particolare importanza a questa operazione – spiegano i carabinieri – è stata la collaborazione recentemente avviata con due capimafia, Colletti e Bisconti.  Entrambi hanno confermato la rispettiva posizione di capimandamenti  di Villabate e Belmonte Mezzagno, riconfermando la riorganizzazione della commissione provinciale di Cosa nostra, specificando le dinamiche interne ai clan, fornendo elementi a sostegno delle accuse nei confronti di Greco e Lo Piccolo, oltre che di Sirchia”.

Villabate
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Carabinieri
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