Abusivismo, la Procura Generale attivi le linee guida per accelerare i tempi delle demolizioni a Messina e Provincia

Verrebbe da dire: “Eppur si muove”. Dopo anni di silenzio la Procura Generae finalmente sembra che voglia accelerare sulle costruzioni abusive a Messina e la sua provincia. Oltre alla dichiarazione di abusivismo alla demolizione dei fabbricati che non avrebbero dovuto esistere, o che sono sorti in posti dove  non è possibile costruire, il passo non è sempre breve come dovrebbe, e spesso costruzioni fatiscenti o illegali restano in piedi per decenni.

La Procura di Messina, che già nel 2010 Procuratore il dott. Franco Cassata, ha firmato un protocollo con tutti gli enti interessati per mappare il fenomeno in provincia di Messina e individuare le priorità. Oggi il protocollo compie un significativo passo avanti, che fa ben sperare nell’applicazione. Il procuratore generale Vincenzo Barbaro ha infatti siglato un decreto che individua le priorità nelle demolizioni e ne definisce l’iter. Una sorta di decalogo operativo, che aiuta a superare molti dei problemi di procedura, dovuta soprattutto al sovrapporsi delle competenze  tra enti locali e giustizia penale.

Lì dove saranno individuati gli abusivismi, detta il decreto, la Procura darà priorità per le demolizioni ai fabbricati che sorgono in zone demaniali protette, sottoposte a vincolo paesaggistico, in zona sismica  o che sono per qualunque motivo pericolose. Si procederà poi “a scalare”: subito dopo vengono gli edifici in zona demaniale “non rossi”, poi gli edifici privati commerciali, infine gli edifici privati abitativi in zona privata. Insomma, prima la tutela pubblica ovviamente.

Poiché alle demolizioni può provvedere sia il Comune che la Procura, la giustizia deve prima assicurarsi, chiedendo all’ente locale, che non siano state sanate le costruzioni o che per lo stesso immobile non stia provvedendo l’ente locale. Se il Comune non sta agendo, la Procura chiederà all’ente locale l’anticipo delle spese per il procedimento. Soltanto l’ente locale, infatti, può fare ricorso al fondo istituito presso la Cassa depositi e prestiti espressamente destinato alle demolizioni.

Poi il problema è il solito: E se il Comune non anticipa? La Procura nomina il consulente tecnico e fa ricorso al Ministero della Difesa per abbattere le costruzioni abusive, poi copre le spese col fondo per le spese di giustizia, rifacendosi sul responsabile dell’abusivismo.

Vincenzo Barbaro
Vincenzo Barbaro
case costruite vicino la battigia
case costruite vicino la battigia