Ritorniamo sull’incredibile storia di Giorgio, uomo invisibile tra gli indifferenti

Alle ore 14,00 del 28 luglio 2019 in meno di una settimana dopo aver superato diversi ostacoli burocratici e grazie al foglio di viaggio sostitutivo dei documenti di identità rilasciato in tempo record dall’ambasciata rumena di stanza a Catania, col contributo di un gruppo di cittadini,  Anna e Luca in testa, Giorgio è già in viaggio per ricongiungersi alla famiglia che lo credeva già morto. Finalmente una bella notizia per una storia a lieto fine.

Il lieto fine non deve farci dimenticare il lato negativo della vicenda che ha riguardato il sig. Giorgio, 61enne della Romania, cha ha vissuto per tre anni con l’inseparabile Sandro che lo ha assistito amichevolmente fino all’ultimo giorno della sua partenza. Un ruolo molto importante l’hanno giocato anche Anna e Luca e che alla fine, per motivi contingenti si sono dovuti sobbarcare una mole di lavoro burocratico nel tentativo, peraltro riuscito, di sbloccare ed uscire dall’impasse in cui si era cacciato il povero Giorgio.

Giorgio, ha vissuto per tre anni a Capo d’Orlando, cittadina moderna ed opulenta con la colpevole tendenza a non accorgersi di chi gli sta vicino e con dignità gli chiede aiuto. Gli orlandini , in tre anni sicuramente in pochi si sono accorti della sua presenza. In pochissimi si sono chiesti chi fosse quest’uomo, da dove venisse e perchè si trovasse in questo luogo.

Probabilmente, ma non vogliamo essere categorici, neanche le forze dell’Ordine hanno mai girato lo sguardo verso di lui. Dormiva all’addiaccio, sulla prima panchina che gli capitasse a tiro. La famiglia, che tra stasera e domattina potrà riabbraciarlo, lo credeva morto e lui d’altro canto era all’oscuro di tutto ciò che riguardasse i suoi.

Forse, in questa storia di Giorgio, clochard suo malgrado, forse c’è una morale ma la lasciamo alla libera interpetrazione di chi vuol trovarla: una cosa è certa, la moderna, opulenta Capo d’Orlando, dal punto di vista umano, non ne esce bene!