Erosione costiera, si comincia a fare sul serio

Potranno cominciare a programmare il loro futuro chi ha investito nel settore turistico a Capo d’Orlando e dintorni. Con i nuovi fondi acquisiti dalla Regione Siciliana per la mitigazione dei rischi derivanti dal dissesto idrogeologico e dall’erosione costiera, si potrà assicurare il finanziamento dell’85% delle richieste provenienti dagli enti locali.

Si tratta di una bella cifra che si aggirerebba sui 174 milioni di euro che vanno ad aggiungersi ai 155 milioni già destinati. Grazie a questa decisiva dotazione finanziaria si aprono buone prospettive per i comuni costieri dei Nebrodi compresi nel Contratto di Costa stipulato nel maggio del 2018 tra la Regione e i 14 comuni del tratto Tusa – Patti.

A confermare le buone nuove che provengono dalle fonti ufficiali della Regione ad attuare gli obiettivi del contratto è il soggetto attuatore dell’Ufficio il flemmatico ma nel contempo pragmatico Maurizio Croce, il quale con una nota chiarisce :

“Non potremmo mai tradire un contratto siglato con 14 sindaci e, a maggior ragione, se, come in questo caso, si tratta di uno strumento che serve a realizzare una sana programmazione di interventi di messa in sicurezza del territorio. Già nella fase di stipula del contratto, erano chiare a tutti tre emergenze assolute, che riguardavano i territori di Capo d’Orlando, Gioiosa Marea e Piraino”.

Detto fatto e poi c’è chi dice che il governo Musumeci è peggiore di quello di Crocetta. Noi, assumendoci le responsabilità del caso, affermiamo esattamente il contrario: è il miglior governo degli ultimi cinquant’anni. E lo dice uno che con la destra non ha un buon rapporto, ma riconosce nel governatore Musumeci una persona politicamente capace e competente, oltre che perbene. Fino a prova contraria…

Spiaggia Capo d’Orlando erosa