Il Governo regionale fa marcia indietro. Ritirate le nomine dei quattro nuovi presidenti dei parchi regionali, tra cui il Consigliere santagatese Domenico Barbuzza

Il governo fa marcia indietro. Ritirate le nomine dei quattro nuovi presidenti dei parchi regionali. Si chiude così, almeno per il momento, uno scontro durissimo che aveva visto contrapposta la giunta Musumeci e l’opposizione, in particolare quella che fa riferimento al Pd e a Claudio Fava. Ma era stata anche Legambiente a segnalare che i quattro professionisti scelti da Musumeci e dall’assessore Toto Cordaro non avrebbero i requisiti necessari.

Oggi la verifica di questi requisiti era prevista in commissione Affari istituzionali all’Ars, che deve esprimersi con un parere. Ma prima che l’esame avesse inizio Musumeci ha scritto una lettera alla commissione segnalando di aver ritirato le nomine e annullando così la verifica .

Nei piani di Musumeci e dell’assessore Cordaro, Carlo Caputo doveva occuparsi del parco dell’Etna, Domenico Barbuzza di quello dei Nebrodi, (lo avevamo anticipato giorni fa), Mauro Antonio Scaccianoce di quello  dell’Alcantara e Angelo Merlino di quello delle Madonie. Ora si torna indietro.

Ed esulta il Pd, col capogruppo Giuseppe Lupo: “Avevamo contestato queste scelte e la decisione di Musumeci ci dà ragione. Ho chiesto a Cordaro di spiegarci il perchè del ritiro delle nomine ma non è arrivata alcuna risposta”.

Esulta anche Claudio Fava: “E’ arrivata una retromarcia scontata visto le perplessità e i dubbi che avevamo fatto emergere. Adesso il governo dia una governance adeguata ai parchi ascoltando i territori e le amministrazioni locali senza utilizzare la macchina regionale come mero collocamento per il proprio personale politico”.

Secondo il governatore «è di palmare evidenza che la questione, posta nei termini sopra richiamati, investa altresì il diritto/dovere del Governo regionale di procedere a compiere tutti gli atti riservatigli dalle legge, sotto il controllo del Parlamento che può verificarne la legittimità, ma non può sostituirsi al soggetto legittimato dalla legge a compiere le scelte discrezionali.

Domenico Barbuzza
parco dei nebrodi