QUESTURA DI PALERMO Servizi di controllo della Polizia di Stato lungo le aree della movida palermitana. Denunciati tre uomini e recuperata una vettura rubata

Continua, incessante, l’attività di presidio e di controllo del territorio in chiave preventiva, svolta dalla Polizia di Stato nei luoghi della movida di Palermo. Il consueto puntellamento dei luoghi più affollati e quindi ritenuti più a rischio di consumazione di reati all’interno del circuito della movida cittadina, nel corso delle ultime ore, ha consentito di denunciare tre giovani e sventare altrettanti reati, nel corso di tre distinte vicende.

Nel primo caso, in piazza Borsa ed in piena notte è andato in scena il classico “cavallo di ritorno” ad opera di un cittadino guineano di 31 anni, alla fine individuato e denunciato dai poliziotti del Commissariato di P.S. “Oreto-Stazione”. Una coppia di giovani fidanzati palermitani, mentre si trovavano a piazza Borsa, si sono accorti di aver smarrito o subito il furto della borsa della ragazza contenente oggetti personali ed un telefono cellulare. Il compagno ha ritenuto di chiamare, dal suo, il cellulare della ragazza, entrando in questo modo in contatto con uno individuo, il quale ha confermato di essere in possesso  dell’apparecchio e, al contempo, di volerlo restituire solo a fronte della consegna della somma di 100,00 euro. A questo punto è scattata la segnalazione delle vittime ad una pattuglia del Commissariato di P.S. “Oreto-Stazione” che si trovava in zona in servizio di controllo del territorio.

I poliziotti hanno individuato il giovane aspirante estorsore a poche centinaia di metri dalle vittime, lo hanno bloccato, identificato ed ammonito di restituire non soltanto il cellulare ma anche gli altri effetti personali contenuti nella borsa. Così è stato. Lo stesso è stato inoltre perquisito ed in quella circostanza è stato rinvenuto un documento di identità riconducibile ad una ragazza che ne aveva subito il furto poco prima in un locale.

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