Riparte l’Umbertina – di Danilo Scurria

Con l’arrivo del nuovo anno, ci sarà la prima vittoria dell’Umbertina sotto la gestione di Enrico Catania? La prima gara del 2019, in programma domenica a Castell’Umberto con l’Aquila Bafia, stabilirà se verrà spezzato il digiuno  di successi dei rossoneri che si percuote dal giorno di San Martino. In tal senso, l’11 novembre rappresenta infatti la data dove gli umbertini hanno conquistato la loro seconda ultima vittoria del campionato con il San Basilio grazie alla rete su calcio di rigore realizzata da Salvatore Montalbano. Il primo successo era invece arrivato con il Montagnareale alla seconda giornata grazie alle reti di Di Pani e Andrea Gallo. Da li in poi, sono arrivate le sconfitte con Pro Falcone e Nasitana (quest’ultima con qualche decisione arbitrale discutibile) e nel derby con la Sfarandina. Nel mezzo è però arrivata la bellissima prestazione con la Nuova Azzurra, che però non è stata portata a compimento con la vittoria. In vantaggio per 2-0 con la doppietta di Maniaci, i rossoneri hanno poi avuto il demerito di non aver saputo gestire il doppio vantaggio iniziale, facendo raggiungere sul 2-2. Vero è che l’ex Rocca aveva poi firmato la terza personale, altrettanto vero è che si è riusciti ugualmente a mantenere il 3-2 perché poi è arrivato il 3-3 barcellonese nel finale. In questo periodo di sosta, che ha segnato il rompete le righe per quel che riguarda le gare ufficiali del 2018, Enrico Catania ha sottoposto i suoi ad un duro richiamo di preparazione. In più il tecnico orlandino ha deciso di sottoporre la  squadra ad una serie di amichevoli con squadre di categoria superiore. Tutto questo per un semplice motivo, ossia quello di cercare di mettere tutta la rosa nelle condizioni di poter arrivare in forma in vista della sfida di domenica con la formazione di Squadrito. Inoltre Catania ha approfittato di questo periodo di sosta dal calcio giocato per cercare di inserire i nuovi acquisti del mercato invernale. Se per Maniaci si è trattato di un ritorno dopo il trimestre di Rocca, per i vari Pizzo, La Rosa, Scaffidi c’era invece da capire quella che è la mentalità umbertina. Tutti i tre hanno quindi approfittato durante questo periodo di pausa di inserirsi nei meccanismi di gioco di Enrico Catania, ma soprattutto entrare sempre più in sintonia con i compagni di squadra all’interno dello spogliatoio. Terminato il richiamo di preparazione, tra due giorni la parola passerà al campo. Perché c’è da tirarsi fuori dalle sabbie mobili della classifica, cercando di evitare i play out a fine aprile. 

Tra due giorni si riparte. La Sfarandina, archiviata  la qualificazione al turno successivo della Coppa Sicilia prima di Natale,  si approccia al nuovo anno con un morale diverso tra il campionato e la competizione regionale.  Perché se in Prima Categoria i biancorossi si trovano un po’ indietro in classifica, complice una mancata continuità di risultati per determinate ragioni, in Coppa Sicilia il percorso della formazione di Antonio Reale è stato pieno di soddisfazioni. In tal senso,  gli sfarandini all’alba della stagione, si sono sbarazzati agevolmente della Treese e Futura Brolo nel triangolare che la Lega aveva stabilito ad inizio settembre. Il pareggio con Caprino e compagni e la vittoria con i cugini hanno infatti permesso ai biancorossi di accedere al turno successivo della manifestazione alternativa al campionato. Qui si è quindi incrociati il Mistretta, in un doppio confronto che alla vigilia si annunciava abbastanza equilibrato. Cosi però non è stato, perché con la formazione di Filetto non c’è mai stata partita, soprattutto nella gara d’andata come dimostra il 5-0 finale. Nella sfida di ritorno è invece arrivato uno 0-0, propedeutico  a staccare il pass al terzo turno successivo dove sarà previsto ancora un triangolare. E in campionato ? Come detto prima, la non continuità di risultati ha negato agli sfarandini la possibilità di non essere in lotta per il campionato. Il motivo di tale causa va ricercata nel fatto che alcune decisioni arbitrali, come anche qualche passaggio a vuoto e qualche punto gettato al vento per demerito della squadra non ha permesso agli sfarandini di avere qualche punto in più in classifica. Nel primo caso meritano una degna citazione le decisioni abbastanza dubbie con Rodi Milici e Nuova Rinascita. Con i barcellonesi il rigore assegnato ai barcellonesi in Zona Cesarini, che è sembrato se non inesistente ma molto dubbio, ha fatto perdere due punti preziosi alla formazione di Antonio Reale. Il tutto all’interno di una sfida che, se portata a casa, avrebbe avuto il sapore dell’impresa perché stava maturando in 9 contro 11 per le espulsioni di Agostino e Nibali. Con la formazione di Sasa Giarrizzo, i biancorossi ancora una volta cadono in pieno recupero per mano di un calcio di rigore molto generoso che viene assegnato ai padroni di casa. Conseguenza che quindi nega la possibilità di uscire da Patti, in più al cospetto di una squadra attualmente capolista in campionato. Inoltre il black out di Bafia merita di essere menzionato. Perché grandi sono i demeriti della squadra di non aver saputo gestire il doppio vantaggio, come anche non essere riusciti sul 1-2 a mettere a segno la rete che avrebbe significato un colpaccio che avrebbe innalzato il morale dei biancorossi. Con la Nuova Azzura vero è che i biancorossi hanno avuto il merito di rimettere la partita in parità dopo l’iniziale vantaggio firmato da Marcini, altrettanto vero è che dopo il pareggio di Maurizio Naro, Salpietro in zona Cesarini ha anche avuto la palla per il 2-1 che non ha concretizzato nel migliore dei modi con la conclusione imprecisa che è andata a finire alta sulla traversa. In compenso è però arrivato il successo sull’Umbertina nell’ultima gara di campionato del 2018. Un 3-1 che prima ha visto i biancorossi andare sotto nel punteggio, successivamente Praticò, Naro e Nibali firmano quindi  il tris che è valsa la vittoria nella stracittadina umbertina. Gli ultimi giorni del 2018 e i primi del 2019, sono stati quelli che hanno permesso al tecnico di San Fratello di fare un richiamo di preparazione, mettere benzina nelle gambe e presentarsi nel migliore dei modi in vista della prima sfida del nuovo anno con il Meri. In tal senso, c’è ancora una zona play off a portata di mano e un percorso in Coppa Sicilia da portare avanti, con la speranza che uno dei due obbiettivi venga raggiunto. Certo è che centrare i play off significherebbe riprendersi quello che non si è raggiunti per un niente a fine aprile, contemporaneamente l’eventuale vittoria in Coppa Sicilia sarebbe un’emozione unica perché si andrebbe ad alzare un trofeo prestigioso.