Tramonto sul mare di Capo d'Orlando

Politica e buon senso non si incontrano neanche al tempo del coronavirus

L’emergenza sanitaria sta costringendo la popolazione mondiale a condividere contestualmente un’immane tragedia. Ebbene, seppur partendo da un’angolazione a 360 gradi nell’analisi di una medesima circostanza (la pandemia) regolata da principi certi, validi ed uguali per tutti, alla fine si percepisce nei confronti dell’epidemia un approccio differente dei singoli, siano uomini delle Istituzioni o semplici cittadini. Ci sono concetti come fratellanza, emergenza, responsabilità, solidarietà che si dà per scontato siano comuni e presenti nel bagaglio culturale di ogni uomo: non è così. Purtroppo se così fosse tutti agiremmo con diligenza nell’osservanza delle disposizioni e del buon senso. Invece, in queste settimane di diffusione dell’epidemia in tutta Italia, non possiamo che osservare ciò che accade nella nostra a Capo d’Orlando.

Come nel resto del mondo, anche da noi l’emergenza è affrontata dalle Istituzioni, dai Cittadini, dalle varie compagini sociali come sindacati, associazioni, Enti ecclesiastici, Forze dell’Ordine, Protezione Civile… insomma una mobilitazione di energie in azione per evitare il contagio e debellare il virus. Da qualche giorno, nella valanga di notizie riguardanti l’emergenza, tra dati sull’aumento dei contagiati e misure di prevenzione prese da governi nazionali e regionali, non sono mancati  i comunicati stampa di sindaci, deputati nazionali e regionali, persino di consiglieri comunali. Il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte invita tutte le forze politiche a fare squadra, ad accantonare ideologie politiche diverse e a lavorare all’unisono su proposte di maggioranza o opposizione convergenti verso soluzioni esaustive e vantaggiose per tutta la popolazione. Come all’Ars, l’attività parlamentare stamane si è arricchita delle proposte fatte della Commissione Sanità, così dovrebbe tener conto l’amministrazione di Capo d’Orlando dei lavori portati avanti dalla commissione consiliare “Sanità e Politiche sociali” che ha formulato un elenco con 10 proposte mirate ad affrontare gli eventuali disagi sociali ed economici che potrebbero scaturire dall’estendersi dell’epidemia. Scorrendo ancora le notizie odierne, spicca quella del Governatore Musumeci che blinda la Sicilia, mentre l’assessore Razza propone di sottoporre all’esame del tampone tutti coloro che sono rientrati nelle ultime settimane ed ai loro familiari. A Capo d’Orlando, invece, non passa inosservata la notizia seconda la quale il consigliere di minoranza Renato Mangano torna a sollecitare il Presidente del Consiglio comunale per la convocazione della Conferenza dei Capi gruppo, quale momento per un dovuto e necessario confronto. In tempi di guerra, carestia, epidemia e disgrazie c’è chi continua ad essere sempre se stesso, nel bene e nel male, e c’è invece chi sfrutta l’occasione per cambiare, magari in meglio.

L’altra notizia carica di aspettative, invece è che i partiti all’opposizione del Governo nazionale chiedono che la politica operi senza sosta al fianco dei sanitari, delle imprese e dei cittadini coinvolgendo tutti nella compilazione dei provvedimenti legislativi emanati con carattere d’urgenza. E’ proprio in tempo di guerra che vanno tutelati i principi fondamentali di uno Stato democratico, ed il medesimo concetto vale anche per i comuni italiani.