Renato Cortese

Ex poliziotto denunzia i metodi vessatori del Questore Cortese di Palermo

Che storia da Palermo…

Sono Bruno Rullo, sono di Bari e vivo ad Alcamo,  e  sono oggi un ex  assistente capo della Polizia di Stato da 17 anni, da ottobre 2002, ex sindacalista. Quello che mi sta accadendo ha dell’inaudito e dello sconvolgente e vergognoso.

Per 15 anni ho sempre svolto il servizio di poliziotto in modo esemplare senza aver mai ricevuto una sanzione disciplinare; da marzo 2017, da quando si è insediato a Palermo il questore  Renato Cortese, è iniziato il mio incubo; da ex sindacalista come ho sempre fatto, ho segnalato e denunciato illegalità, irregolarità all’interno della Polizia di Stato a Palermo e provincia e da quel momento il questore di Palermo ha iniziato un’attività di persecuzione, atti vessatori e mobbizzanti che hanno portato lo scrivente a subire conseguenze fisiche, psicofisiche molto gravi arrivando addirittura a subire il 24 ottobre 2018 una aggressione da alcuni poliziotti per obbligarmi a firmare un provvedimento(uno dei tanti) di un mese di sospensione, creandomi danni fisici alla mia gamba e sono stato ricoverato più volte in ospedale per fortissimi dolori al petto.

Il 20 aprile mi hanno notificato il licenziamento.

Dal marzo 2017 ad oggi sono stato oggetto di 15 sanzioni disciplinari, 4 proposte di sospensione-destituzione, e tante altre azioni vessatorie e persecutorie che hanno debilitato la mia salute e messo a repentaglio la mia vita. La mia vita e in pericolo. Ho dovuto per forza maggiore adire le vie legali.

CHIEDO UN SUO AUTOREVOLE INTERVENTO PER PORRE FINE A QUESTO MASSACRO.

Spero in un autorevole intervento prima che sia troppo tardi e che la mia vita termini con la mia morte e la mia fine, un vero peccato avendo un figlio di 10 anni che meriterebbe di avere il padre che lo possa continuare ad accudire e sostenere, e che morendo il proprio padre, non potrebbe più farlo.