Il Giudice discrimina una teste in gravidanza a rischio

Il Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Messina ha segnalato un caso di discriminazione in Tribunale nei confronti di una donna incinta chiamata a testimoniare, non favorita dal giudice. La signora è in gravidanza a rischio, certificata da attestazione medica, ed era assistita da un accompagnatore. Lo stesso giudice, indica il Comitato, in passato ha avuto simili comportamenti nei confronti di uomo di 88 anni, che ha dovuto attendere una intera giornata per deporre.
Il Comitato ha quindi scritto una nota, siglata dal presidente Cettina Miasi e dal segretario Luigi Giacobbe, indirizzata al presidente del Tribunale, al presidente dell’Ordine degli Avvocati e al presidente della I sezione penale chiedendo un intervento “… affinché non si ripetano più tali comportamenti discriminatori ed irrispettosi, i quali ingenerano nell’opinione pubblica una distorta visione dell’operato del sistema giustizia”.
La nota del Comitato segnala ” di aver ricevuto diverse segnalazioni inerenti la gestione dell’udienza penale da parte del GOT. Dott. Albanese, giudice della Prima sezione Penale, il quale avrebbe tenuto comportamenti poco rispettosi della situazione di particolare vulnerabilità di alcuni testi da escutere. Da ultimo, nell’udienza del 14 luglio, una signora chiamata a testimoniare mediante accompagnamento coatto, al suo ingresso in aula e prima dell’inizio dell’udienza, ha rappresentato al Giudice la necessità di essere ascoltata in tempi brevi in quanto in stato di gravidanza a rischio, attestato da certificato medico esibito.