Nota stampa di Orgoglio Orlandino e Uniti per Crescere e Circolo Territoriale FdI di Capo d’Orlando

Lascia l’amaro in bocca il fatto che il sindaco di Capo d’Orlando, Franco Ingrillì, non dia risposte adeguate in un momento in cui gli esercizi commerciali chiudono e qualche padre di famiglia si lancia dal quarto piano della sua abitazione per le difficoltà economiche in cui vive (vedi stanotte a Palermo).
Stiamo attraversando una di crisi sanitaria ed economica senza precedenti, mentre quattro consiglieri comunali di minoranza sentono il dovere di non restare a guardare e garbatamente, responsabilmente e molto opportunamente, data l’afasia che ha colpito il primo cittadino, affermano “nessuna risposta del Sindaco Ingrillì agli appelli dei movimenti politici Orgoglio Orlandino, Uniti per Crescere e Fratelli d’Italia per alleviare i disagi di Commercianti e Famiglie, di abitanti e vacanzieri nella fruizione degli spazi pubblici nel rispetto della normativa Covid-19”. Solo Ordinanze e Delibere Tampone, continuano i firmatari della nota.
Come loro costume quando non si hanno risposte da parte delle Istituzioni si è quasi sempre costretti a prendere carta e penna e suonare la sveglia.
“Facendo seguito alla pregressa corrispondenza del 22 luglio ad oggi priva di riscontro ed a quanto discusso e dibattuto nelle sedute del 6 e del 17 luglio, nonché ai conseguenti documenti politici approvati all’unanimità dei presenti alla commissione consiliare permanente “Turismo, Ambiente, Sanità e Sicurezza”, si rinnova l’invito a riflettere e discutere sui noti disagi per residenti e vacanzieri, commercianti e famiglie, per la fruizione in sicurezza degli spazi pubblici. Quanto proposto, vuole essere un contributo per la risoluzione delle richiamate problematiche post Covid 19, che assume il carattere d’urgenza dopo la Sua recente ordinanza con cui si allungano gli orari di apertura notturni degli esercizi di somministrazione bevande e ristorazione. Siamo certi che sia sufficiente prolungare l’orario di apertura dei locali di somministrazione bevande e ristorazione per garantire il rispetto delle norme sul distanziamento a chi sceglie Capo d’Orlando per trascorrere le vacanze? S’interviene nel dibattito politico, prosegue la nota primo firmatario il Consigliere Felice Scafidi, per evidenziare che tali misure non saranno esaustive per risolvere il problema. Noi non condividiamo la Sua decisione perchè la soluzione non è certo nell’allungamento dell’orario di apertura e contestualmente denunciamo un’isola pedonale “insicura”, ove nei week-end non è possibile rispettare la distanza interpersonale e l’uso delle mascherine è solo un ricordo sbiadito”. Gli estensori della nota, sollecitano “un’inversione di rotta con atti veramente utili alla collettività. Perchè l’urgenza immediata è la ripresa economica della “Perla del Tirreno” attraverso la promozione dell’offerta turistica rispettosa di una elevata qualità della vita, compatibilmente con l’adeguamento dei servizi commerciali e dei comportamenti dei fruitori di essi alle nuove regole anti Covid.
In quest’ottica, soprattutto nelle ore serali, incalzano i Consiglieri, si verifica un ampliamento delle aree adiacenti ai locali di ristorazione che hanno dovuto raddoppiare gli spazi dedicati a tavoli e sedie per rispettare il distanziamento sociale, con l’inevitabile conseguenza della riduzione degli spazi dedicati a parcheggio e alla libera fruizione delle famiglie. Con l’ampliamento dell’Isola Pedonale si vuole armonizzare il “Centro Storico”, anche con il coinvolgimento dei titolari degli esercizi commerciali, coerentemente alle oggettive esigenze di una migliore qualità della vita e con una visione d’insieme delle potenzialità del territorio in merito a disponibilità di parcheggi, ad un idoneo transito veicolare, alla fruizione degli spazi pubblici in sicurezza da parte dei pedoni, tra cui bambini e anziani. Infatti si rende necessaria incrementare la vigilanza da parte delle Forze dell’Ordine, compresa la Polizia municipale, una maggiore responsabilizzazione della popolazione ad un comportamento in linea con l’emergenza sanitaria, perchè i fatti vandalici e gli eccessi di questi giorni sono la conferma che siamo di fronte ad un grave problema sociale, e che sicuramente non si risolverà con le disposizione della recente ordinanza. Dia ascolto a chi, come noi – conclude la nota – durante il lookdown non ha lesinato consigli nell’interesse supremo della sicurezza collettiva.

Non un solo aspetto del problema ma diverse le tematiche che i firmatari della nota rilanciano, non ultimo l’ampliamento dell’Isola Padonale per “armonizzare” il Centro Storico anche con il coinvolgimento dei titolari degli esercizi commerciali, “coerentemente alle oggettive esigenze” di una migliore qualità della vita e con una visione ad ampio spettro che significa anche visione del mondo e delle cose, nell’interesse generale.
E significa anche, essere attenti alle dinamiche di una società in continua evoluzione. Essere al passo con i tempi, come dovrebbe essere ogni dirigente politico, e cioè capace di guardare ciò che succede vicino e lontano dal proprio orticello, in maniera seria e complessiva. Senza limitazioni e condizionamenti da parte di alcuno; essere mossi, quindi, da un unico scopo: il bene comune. Quello che normalmente è rappresentato da fatti e non si fa con chiacchiere da taverna!