Chi l’avrebbe mai detto? La Valle dei Templi incassa più del Colosseo

Musei e siti archeologici, la sorpresa siciliana: la Valle dei templi incassa più del Colosseo. La Valle dei Templi meglio del Colosseo. Il teatro antico di Taormina come Pompei. La Cappella Palatina come gli Uffizi. La Sicilia che si lecca le ferite nell’era post-Covid riparte più veloce del resto d’Italia: i 6.774 visitatori che due giorni fa hanno ammirato le meraviglie di Agrigento sono poco più della metà di quelle della prima domenica di agosto 2019, ma sono anche un risultato talmente inaspettato da portare il parco guidato da Roberto Sciarratta davanti a quelle che tradizionalmente sono le destinazioni top del Belpaese. E da Taormina a Palermo, da Segesta a Catania, il risultato si ripete: segno di una Sicilia che, pur lavorando a scartamento ridotto, viene percepita dai visitatori come una meta più sicura rispetto alle stelle del turismo italiano, altrove invece in caduta libera.

La vera star, adesso, è Agrigento. Prima dei 6.774 visitatori di domenica, i Templi ne avevano registrati duemila l’1 agosto, per un totale del weekend che sfiora le 9mila presenze. «Rispetto alla prima domenica di agosto dello scorso anno che ha registrato 11mila persone – dice Sciarratta – siamo sopra al 50 per cento. Un risultato che non ci aspettavamo. E che soltanto fino a un paio di mesi fa sembrava impossibile. Le nostre aspettative per quest’estate erano bassissime, ma a poco a poco i numeri crescono». Sembrerà più inatteso, a Sciarratta, il dato a confronto con il Colosseo: domenica l’Anfiteatro Flavio – che il 2 agosto 2019, per altro un giorno feriale, aveva registrato 33.509 ingressi – è stato visitato da 5.006 persone, che in tutto il weekend diventano invece 8.891.

Se Agrigento ride, Taormina non piange. Il parco archeologico di Naxos-Taormina, nella prima domenica di agosto, con ingresso gratuito, fa un po’ peggio del Colosseo, ma vola comunque: i visitatori complessivi dell’altro ieri sono 3.639, il 70 per cento in più rispetto alla prima domenica del mese di luglio (quando si è raggiunta quota 2.138). La grande attrazione è il teatro antico: 3.146 ticket, che curiosamente portano una sola attrattiva della “perla dello Jonio” a pareggiare il risultato di tutta l’area archeologica di Pompei, dove domenica i visitatori sono stati 3.148. E dire che appena un anno fa il gioiellino campano volava a tutt’altra velocità: la prima domenica di agosto dell’anno scorso gli ingressi erano stati 13.430.