La novità della fiscalità per il Sud nel dl di agosto

Tra gli oltre 100 articoli del provvedimento varato ieri sera c’è anche la fiscalità di vantaggio per il Sud per la quale si è battuto il ministro Peppe Provenzano: «Il Sud ha fame di lavoro buono» La novità della fiscalità per il Sud nel dl agosto Conte: «Per il Sud intervento di portata storica»Giuseppe Conte e Peppe Provenzano.
«Per il Sud abbiamo realizzato un intervento di portata storica, dal primo ottobre ci sarà una fiscalità di vantaggio, una decontribuzione del 30% per tutti lavoratori, e deciso un taglio contributi da versare.
Conosciamo il deficit di produttività del sud che rende il sud meno sviluppato e meno competitivo. Un gap assolutamente da recuperare, non dividiamo l’Italia in due, ma facciamo in modo che cresca il sud e l’Italia intera- poniamo le basi per reindustrializzazione del sud». Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul varo del Dl Agosto.
La fiscalità di vantaggio per il Sud è un punto per cui si è battuto il ministro Peppe Provenzano con cui si pongono «le basi di una reindustrializzazione dell’intero Sud», ha dichiarato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.
«Un conto è l’emergenza, un altro la prospettiva. Nei mesi scorsi avevamo il dovere di salvare l’intero tessuto produttivo e sociale, ora nella ripartenza dobbiamo operare con delle scelte. Ridurre i divari, non fare parti uguali tra diseguali, serve a rendere lo sviluppo più equilibrato ed efficiente. Coniugare sviluppo ed equità, anche territoriale, è il nostro compito. E credo anche sia profondamente di sinistra».
In un’intervista a “Repubblica” il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, invita il Governo a stoppare la politica dei bonus a pioggia. «È meglio fare uno sconto sui consumi a tutti, anche a chi se lo può permettere, anche a chi ha guadagnato durante la crisi, o premiare chi tra mille difficoltà produce e
lavora? Il Sud – sottolinea Provenzano – ha fame di lavoro buono. Per farlo serve l’investimento pubblico e un patto con le forze produttive, anche con leve fiscali».
Al posto del bonus consumi, poi, arrivano 600 milioni per il «bonus Filiera per i ristoranti» che acquistano prodotti made in Italy, dice orgogliosa la ministra Teresa Bellanova, ricordando che questo incentivo sarà alternativo ai contributi a fondo perduto per le attività dei centri storici di 29 città d’arte, compresa Bergamo, voluto da Dario Franceschini.
I licenziamenti, è il compromesso raggiunto nel governo, resteranno bloccati finché durano sgravi a carico dello Stato e ammortizzatori, quindi al minimo fino a metà novembre. La cassa integrazione con causale Covid viene rinnovata per altre 18 settimane a partire dal 13 luglio (e utilizzabili fino al 31 dicembre) con lo schema 9+9, con le seconde nove settimane saranno gratuite solo per le imprese con perdite oltre il 20%, mentre le altre dovranno pagare un ticket dal 9% al 18% in caso di fatturati non toccati dalla crisi. Non si potrà licenziare nemmeno finché si sfrutta l’incentivo a fare rientrare i dipendenti dalla Cig (4 mesi di sgravi).
Sul fronte del fisco ossigeno per gli autonomi (i soggetti Isa e i forfettari con perdite di almeno il 33% pagheranno ad aprile anziché a novembre) e per chi doveva saldare le tasse sospese a marzo, aprile e maggio: il 50% va saldato entro dicembre in 4 rate, l’altro 50% in 24 rate a partire da gennaio.
Al posto del bonus consumi prende forma il piano cashback: sarà un meccanismo a punti, in cui si accumulano le transazioni per ottenere ogni sei mesi un rimborso. Il primo, ha spiegato Gualtieri «arriverà prima dell’estate». Per incentivare i pagamenti elettronici sono ripristinati fondi per 1,75 miliardi. Tra gli oltre 100 articoli del decreto spuntano anche 3 milioni per la formazione delle casalinghe, niente Imu pure per le discoteche, fondi triplicati per il bonus babysitter per medici e infermieri. Ma anche l’aumento delle pensioni di invalidità già dai 18 anni, che arriveranno «fino a 648 euro al mese per 13 mensilità», lo sblocco della Cig per Air Italy, fondi per le fiere, per le crociere, per il trasporto pubblico locale e la norma ‘salva-pertinenziali delle spiagge, con annessa sanatoria sul passato e nuovi canoni minimi a 2.500 euro a partire dal 2021.