Un parterre de roi per rendere omaggio a Giuseppe Sicari, scrittore tra i più raffinati della scena letteraria nazionale

Un pubblico numeroso, attento e interessato, ha assistito ieri sera nel salotto di Capo d’Orlando, alla presentazione di Malanova, morbu e botta di sangu che reca la prestigiosa firma del giornalista-scrittore Giuseppe Sicari, pubblicato per i tipi della Pungitopo dell’inossidabile Lucio Falcone.

“C’è ancora tanta vita davanti, ci sono tante storie da scrivere”, questo l’augurio rivolto al giornalista Pippo Sicari al termine del gradevole incontro in occasione della presentazione della sua ultima opera letteraria “Malanova morbu e botta di Sangu”. Sono intervenuti all’incontro svoltosi nella piazza Matteotti di Capo d’Orlando, Franco Cassata, procuratore generale emerito della Corte d’Appello di Messina, uomo di grande intelligenza e di raffinatissima cultura, i giornalisti Fabiola Paterniti, Piero Fagone e Pippo Galipò che con la sua teatralità ha fatto conoscere ai presenti uno dei racconti più interessanti: “U scribbacchino”; ha moderato il dibattito il responsabile della biblioteca comunale, Carlo Sapone. Grande assente il sindaco di Capo d’Orlando Franco Ingrillì, egregiamente sostituito dall’assessore Fabio Colombo.
Come di consueto, anche quest’anno la biblioteca comunale ha dato spazio a Giuseppe Sicari, ed alle storie che consegna al meticoloso Lucio Falcone, suo editore prediletto, per confezionarli in volumi preziosi. Da anni ormai, non vi è estate senza questi momenti di svago intelligente, ove fantasia e cultura delle tradizioni danno forma a piccoli scrigni di saggezza, abitati da malinconia e delicata ironia. Nel corso del dibattito, il pubblico si abbandona alle riflessioni dei relatori e cerca curioso l’origine della genialità dell’autore. Le storie di Sicari, ambientate per lo più in una Sicilia remota, hanno il gusto amaro dell’attualità; ci trasportano nelle dimensioni felici e nostalgiche proprie dei ricordi, mentre il presente carico di aspettative e fardelli si vorrebbe tenere a distanza, dimenticarlo.
Numerose le persone accorse ad ascoltare il discettare dei relatori che hanno saputo catturare la loro attenzione con raffinati e puntuali interventi.