Coronavirus in Sicilia 44 nuovi casi. A Capo d’Orlando polemiche per l’ordinanza sindacale sull’obbligo della mascherina

Il dato diffuso è dalla Protezione civile nazionale e dal ministero della Sanità. Non ci sono state vittime. In Sicilia, 44 nuovi casi e cresce anche il numero dei ricoverati. Il totale dei casi in Sicilia sale così a 828, dei quali 775 in isolamento domiciliare e 53 persone in ospedale (erano 49 nell’ultima rilevazione) di cui 8 in terapia intensiva (dato stabile). Non sono state registrate vittime. I tamponi eseguiti sono stati in totale 3129. Sei le persone guarite. Nel dettaglio dei 44 positivi: 10 a Ragusa, 16 nuovi a Catania, 1 ad Agrigento, 8 a Caltanissetta, 1 a Messina, 6 a Palermo e 2 a Siracusa.
Questi dati hanno fatto scattare l’allarme e la preoccupazione del sindaco di Capo d’Orlando, Franco Ingrillì. Anche alla luce di alcuni casi positivi registrati nell’hinterland di giovani che, di ritorno da una vacanza a Malta, sono in quarantena perchè colpiti dal virus. A molti, in città non è piaciuta la disposizione sindacale con la quale si impone di indossare la mascherina tutte le volte che si esce di casa tranne al mare dove bisogna osservare il distanziamento fisico.
Ebbene, il provvedimento adottato dal sindaco, che riteniamo giusto e corretto, ha scatenato qualche fazioso che si è ribellato all’uso della mascherina non trovandolo nè giusto nè opportuno. E quindi, via alle solite insopportabili polemiche. Ebbene, noi questo atteggiamento, lo definiamo fuori luogo ed ipocrita. Il sindaco, a qualsiasi latitudine appartenga, ha l’obbligo morale e politico di tutelare la salute dei suoi concittadini. Se non lo facesse rischierebbe in proprio anche la lapidazione delle stesse persone che oggi lo criticano. E questa come volete chiamarla, se non ipocrisia?
Art. 32 della Costituzione Italiana – La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.