Ritorniamo sull’installazione della Stazione Radio Base per Rete di telefonia mobile in C.da Scafa Alta

Capo d’Orlando – Diciamo subito, a scanso di equivoci o di eventuali strumentalizzazione sempre dietro l’angolo, che bene hanno fatto i due Consiglieri Comunali di opposizione Sandro Gazia e Linda Liotta, a presentare un’interrogazione con carattere di urgenza, al Sindaco di Capo d’Orlando, puntando il dito sull’installazione della Stazione Radio Base per rete di telefonia mobile in Contrada Scafa Alta.
L’interrogazione, precisa e puntuale e quanto mai opportuna, mette ancora una volta impietosamente a nudo, la scarsa considerazione della politica orlandina nei confronti di un territorio che vediamo spesso in balia di se stesso, soprattutto quando viene sistematicamente aggredito per abbruttirlo.
Facciamo un po’ la genesi degli accadimenti. In data 27 aprile corrente anno, è stata presentata al Comune di Capo d’Orlando, Istanza di autorizzazione ai sensi di legge, il Codice delle Comunicazioni Elettroniche per l’installazione di una antenna per telefonia mobile in località Scafa Alta; Cioè, per chi non lo sapesse, Scafa Alta è una meravigliosa zona ancora relativamente incontaminata nella quale la mano dell’uomo l’aveva soltanto sfiorata.
Sull’installazione della Stazione Radio Base, si erano espressi favorevolmente: l’ARPA SICILIA che ha rilasciato il parere tecnico previsionale favorevole; il Comando Corpo Forestale di Messina ha rilasciato Autorizzazione; Il Genio Civile di Messina ha rilasciato Autorizzazione in base ad un articolo di legge, infine, il 15 luglio dell’anno in corso, acquisiti regolarmente i pareri, sono iniziati i lavori per l’installazione della Stazione Radio Base per rete di telefonia mobile in Contrada Scafa Alta.
Riavvolgiamo il nastro della registrazione e ritorniamo al 7 settembre 2005, quando cioè, il Comune di Capo d’Orlando si è dotato di un Regolamento per l’installazione di infrastrutture di telecomunicazione ed il controllo dei campi elettromagnetici; L’art. 6 di tale regolamento prevede che ad opera dell’Ufficio Tecnico Comunale, venga redatto un Piano di Localizzazione degli Impianti, allo scopo di individuare gli immobili e loro collocazione in conformità con le caratteristiche prescritte dallo stesso Regolamento e le destinazioni del territorio previste dal PRG; Con delibera del Commissario Straordinario, assunti i poteri del Consiglio comunale, il 25 febbraio del 2006, veniva approvato il Piano di localizzazione di cui all’art. 6 del succitato Regolamento;

  • Tale piano di localizzazione prevede una Zona A nella quale non è possibile installare nessun tipo di impianto e contestualmente individua tre zone di proprietà comunale, nelle quali è possibile installare, previa relativa autorizzazione comunale, sia nuovi impianti, sia rilocare quelli esistenti in contrasto con il Regolamento;
    Il TAR Sicilia, con sentenza del 21 marzo 2013, accolse l’istanza cautelare e sospese l’efficacia dei provvedimenti impugnati, fissando la trattazione di merito all’udienza dell’aprile 2016. Nella trattazione di merito del 7 aprile 2016, nella quale il Comune di Capo d’Orlando non si è costituito in giudizio, il TAR Sicilia ha dichiarato l’improcedibilità, per sopravvenuta carenza di interesse, avverso Regolamento e Piano di localizzazione.

I Consiglieri autori della detta interrogazione, Gazia e Liotta, affermano che “da ricerche effettuate presso l’ufficio legale del Comune, ad oggi, non sono state rese note ulteriori sentenze che inficino il Regolamento ed il Piano di localizzazione a suo tempo approvati”.
Pertanto, in data 27 aprile 2020, quando cioè è stata presentata al Comune di Capo d’Orlando l’istanza di autorizzazione ai sensi degli articoli di legge che regola il Codice delle Comunicazioni Elettroniche per l’installazione di una antenna per telefonia mobile in località Scafa Alta, era, come è tuttora vigente, sia il Regolamento che il Piano comunale di localizzazione degli impianti. La zona di Scafa Alta non risulta essere compresa nelle tre zone indicate nel piano di localizzazione degli impianti, nella quali è possibile l’installazione. Installazione già avvenuta in maniera oltre che arbitraria anche illegale.
In definitiva i due Consiglieri comunali, firmatari dell’interrogazione, chiedono al sindaco di sapere se “Ella non ritenga, verificata l’effettiva vigenza ed efficacia del Regolamento e del Piano di localizzazione, di dover tempestivamente intervenire per ordinare l’immediata sospensione di tutti i lavori in essere per il posizionamento di un impianto radio che avviene in palese violazione del Regolamento e del Piano di localizzazione comunali”.
In conclusione, una volta acquisite le autorizzazioni di Arpa Sicilia, Comando Forestale e Genio Civile di Messina, gli amministratori si sono dimenticati di far transitare il problema dal Consiglio Comunale, regolarmente esautorato. Questa vicenda, che sembra di poco conto, oltre a lasciare l’amaro in bocca, dimostra ancora una volta in maniera netta, quanto gli amministratori orlandini, quelli di ieri e di oggi, amino il loro paese: cioè, nulla!