Luci e ombre della Legge di Riforma urbanistica siciliana e valori pubblici da rispettare

Capo d’Orlando – Successo dell’appuntamento promosso dal GAL Nebrodi Plus sulla nuova legge di Riforma Urbanistica in Sicilia. Il tavolo tecnico dal titolo “La riforma urbanistica per la nuova pianificazione di città e territori siciliani”, moderato da Francesco Calanna è stato occasione di ampio confronto tra architetti, urbanisti ed amministratori. Presenti per i saluti istituzionali il sindaco Franco Ingrillì e Nuccia Sottosanti in qualità di coordinatrice del Piano Gal Nebrodi Plus, tra il pubblico il presidente del Consiglio Carmelo Galipò, l’assessore Aldo Sergio Leggio ed i consiglieri comunali Sandro Gazia, Linda Liotta e Renato Mangano. Hanno relazionato Roberta Andaloro che dal 2017 è vicepresidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Messina i prof.ri Andrea Marcel Pidalà e Giuseppe Trombino, l’arch. Giuseppe Falzea e l’ing. Giuseppe Triolo. Una attenta e qualificata platea di professionisti, ha seguito gli interventi dei relatori. Sono stati declinati i principi contenuti nella legge: pianificazione, partecipazione, rigenerazione, tendenza al consumo zero del territorio, certezza e brevità dei tempi di approvazione dei diversi momenti di pianificazione, riequilibrio territoriale e ruolo strategico dell’agricoltura. In conclusione Francesco Calanna ha messo in risalto l’etica del rispetto dell’interesse pubblico perseguito dalle amministrazioni regionali, metropolitane e comunali nella pianificazione urbanistica, valore insito nell’Ordinamento giuridico italiano prima ancora che nella legge urbanistica. “Purtroppo – ha dichiarato Calanna – spesso è prevalente la soddisfazione di l’interessi privati o di lobby politico/affaristica che riescono a condizionare la redazione dei Piani di Pianificazione Territoriale, che negli anni hanno determinato le fortune di imprenditori e/o politici/politicanti”.