Forte trauma avrebbe causato la morte del militare-eroe

Non sarebbe  morto per annegamento il sottufficiale della Guardia Costiera di Milazzo Aurelio Visalli. Il militare, originario di Venetico, avrebbe subito un forte shock traumatico che gli ha causato una grave lesione alla colonna vertebrale morendo sul colpo. A causarlo con molta probabilità la furia delle onde del mare in tempesta. Sarebbe questo il risultato dell’esame autoptico effettuato nel tardo pomeriggio di eri sul corpo del 40enne, morto la mattina del 26 settembre durante le operazioni di salvataggio di un quindicenne nel mare in tempesta di Ponente.

L’esame è stato effettuato all’obitorio dell’ospedale Fogliani su disposizione della Procura di Barcellona che sta vagliando anche le dichiarazioni dei parenti che sostengono l’assenza di supporti idonei e mezzi a disposizione dei soccorritori, tra cui Visalli. L’incarico è stato affidato al medico legale Elvira Ventura Spagnolo, presente anche il consulente di parte Alessio Asmundo e il legale della famiglia Visalli, Tommaso Calderone. Un elemento che può dare una svolta nell’indagine che intende stabilire con certezza la verità ed attribuire eventuali colpe. L’avvocato Sebastiano Campanella, che assiste la famiglia assieme al collega Calderone,  ha dichiarato alla stampa. «L’autopsia ha offerto dati importanti, ma siamo ancora all’inizio di un percorso, vogliamo che si faccia piena luce su questa vicenda, soprattutto sulla gestione dell’operazione di salvataggio».