Lampedusa

Peschereccio tunisino sfida la Finanza Catalfamo: “Canale di Sicilia paradiso per criminali”

Lampedusa – Una unità della Guardia di Finanza ha aperto il fuoco contro un peschereccio tunisino questa mattina al largo di Lampedusa. Il peschereccio oltre a non essersi fermato all’Alt, ha tentato la fuga, speronando la motovedetta. Il peschereccio “Mohanel Anmed”, dopo l’inseguimento, è stato bloccato dai militari delle Fiamme gialle che lo stanno adesso conducendo a Lampedusa. La causa dell’alt della GdF è dovuta alle reti calate a 9 miglia dalla costa di Lampedusa, dunque in acque italiane. 

“L’ennesimo atto che prova l’illeicità e i mancati controlli del governo tunisino sulle sue stesse coste – ha commentato l’On. Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars per la Lega – cosa ci facevano nelle nostre acque? Occorre maggiore sicurezza e presidi nel canale di Sicilia, lo ribadiamo da mesi. Trafficanti di migranti, pirati, pescatori abusivi. Questo tratto di mare è diventato per colpa del governo Conte un paradiso per criminali. Ai militari della finanza che sono intervenuti per difendere i diritti dei pescatori siciliani va il nostro plauso e la nostra gratitudine.”