Da dove partono i focolai di coronavirus che preoccupano la Sicilia

Sono tanti, forse troppi, i focolai di coronavirus in Sicilia. E come spesso accade, molti sono partiti veramente per caso, altri per poca prudenza. Salgono a 27 i soggetti positivi al virus nel Comune di Misilmeri, mentre a Isola delle Femmine, sempre nel palermitano, emerge una nuova positività dopo circa 5 mesi che il paese era Covid free.
Il primo cittadino di Isola delle Femmine, Stefano Bologna, ha dichiarato: “Dall’Asp mi hanno comunicato che c’è un caso positivo in isolamento domiciliare, il quale non presenta sintomi rilevanti per un eventuale ricovero in ospedale. È tutto sotto controllo e non c’è bisogno di allarmarsi inutilmente. L’ultimo caso nel nostro paese, e l’unico, risale ai primi di maggio – conclude Bologna -. Tuttavia con l’apertura delle scuole e la riapertura della maggior parte delle attività commerciali, abbiamo riscontrato questo nuovo caso”.
A Misilmeri il totale dei contagiati raggiungono un totale di 27, in particolare nelle ultime ore sono emersi nel comune del Palermitano nuovi 4 soggetti positivi al coronavirus. Quest’ultimi non presentano particolari sintomi gravi e sono in buone condizioni di salute. Una delle fonti di una parte del contagio di Misilmeri sarebbe un barbiere. A Villafrati, ne abbiamo dato notizia ieri, una delle prime zone rosse in Sicilia, i nuovi positivi sono 65, 32 in più rispetto al precedente bollettino. Tra i malati di Covid c’è anche il sindaco Francesco Agnelo.
A Niscemi, altre 22 persone sono risultate positive al coronavirus. Vanno ad aggiungersi ai 16 contagi registrati nei giorni scorsi per un totale di 38 positivi. A determinare il focolaio una festa di un 18esimo compleanno. La maggior parte dei positivi sono giovanissimi e quindi asintomatici ma in queste ore l’Asp di Caltanissetta sta ponendo particolare attenzione alla situazione visto che i meno giovani potrebbero contrarre il virus con conseguenze più serie. Rassicurazioni arrivano dal sindaco di Niscemi Massimiliano Conti.
“Sono persone – spiega il primo cittadino – che già erano in isolamento, 15 di questi hanno partecipato ad un compleanno che è stata la fonte da cui è partito il contagio. Abbiamo fatto 300 tamponi ma ne faremo altri 1400 in tutto. Se si sommano a quelli già fatti arriveremo a più di 2000. L’intervento più massiccio all’istituto Leonardo Da Vinci. Una situazione che stiamo tenendo sotto controllo adottando progressivamente le misure necessarie di contenimento. Ai cittadini consiglio di scaricare l’app Immuni ed evitare assembramenti e feste varie che possono essere rinviate. Sia noi che le forze dell’ordine saremo rigorosissimi a far rispettare le norme anticontagio”.