Due roghi di probabile matrice dolosa creano panico nei Comuni di Capo d’Orlando e Naso

Due incendi, che si presume abbiano una matrice dolosa, hanno creato panico e terrore tra le popolazioni di Scafa del comune di Capo d’Orlane o Malò in quel di Naso. In quest’ultimo centro, le fiamme hanno lambito un’abitazione mettendo in fuga i proprietari della casa. La situazione è chiaramente sotto controllo anche per il determinante intervento dei Vigli del Fuoco.
Le fiamme propagatesi velocemente grazia al forte vento di scirocco, continuano ad interessare anche la contrada di Scafa, Marcaudo e Catutè al confine col territorio di Naso. Stessa sorte in contrada Brucoli, dove l’incendio ha parzialmente distrutto un locale ormai chiuso da anni. Si attende un miglioramento delle condizioni del vento che soffia prepotentemente sulla provincia di Messina, per fare intervenire dei canadair.
Chiuso al momento al transito il tratto autostradale della A/20 compreso tra gli svincoli di Sant’Agata Militello e Santo Stefano di Camastra e la SS 113, da Caronia in direzione Palermo e da Santo Stefano di Camastra in direzione Messina. Problemi anche nel tratto autostradale tra Brolo e Rocca di Capri Leone, dove il fumo ha invaso le carreggiate e ridotto notevolmente la visibilità della strada. Notevolmente ridotto Il traffico veicolare e ferroviario nella zona interessata.

il sindaco Ingrillì scrive sulla sua pagina facebook: “Un immenso grazie agli splendidi volontari della Protezione Civile Comunale che per tutta la giornata sono stati impegnati su diversi fronti di fuoco. Siamo stati a Malò per difendere le case dei nostri amici di Naso a cui siamo fraternamente vicini. Solidali con quanti hanno subito danni e sono stati costretti ad abbandonare la propria abitazione, rinnoviamo la disponibilità a venire incontro alle loro esigenze.Siamo stati poi nelle zone di Amola e Catutè per fronteggiare le fiamme che minacciavano le case. Grazie di cuore anche agli operai comunali che hanno lavorato senza sosta con l’autobotte e ai tanti privati che hanno messo a disposizione i propri mezzi. Ma è davvero triste costatare ancora una volta che non si ha rispetto per il territorio in cui si vive: chi appicca il fuoco in modo deliberato è solo un criminale”.