L’exploit di Pizzolante a San Salvatore di Fitalia e la striminzita vittoria per un solo voto di Gullo a Basicò

Due casi emblematici e divergenti per il risultato finale uscito dalle urne che prendiamo in esame in questa sede: il primo a San Salvatore di Fitalia e l’altro nel comune di Basicò, entrambi piccoli e tutti e due della provincia di Messina.
A San Salvatore di Fitalia, il ritorno di un cavallo di razza come l’ex sindaco Giuseppe Pizzolante, si era trovato suo malgrado un nemico subdolo, invisibile ma concreto, da battere: il quorum. Pizzolante non aveva avversari con cui misurarsi, che competessero con lui. Qualche anno fa, a conclusione dei due mandati sindacali conclusi da Pizzolante, si presentò il
problema del quorum. In quella occasione gli elettori fitalesi preferirono disertate le urne tanto da far fallire quella competizione. Il quorum restò lontano e tutto si rimescolò ritornando al punto di partenza.
La giovane e preparata professionista, mi pare si trattasse di Maria Rita Franchina, che oggi ha deciso di stare accanto al sindaco eletto. Lei, sperava di diventare sindaco del suo caratteristico paese, dovette amaramente prendere atto del risultato e preferì dedicarsi alla sua professione e lasciare ad altri la libertà di impegnarsi a gestire la cosa pubblica. Pochi mesi dopo fu eletto sindaco Rosario Ventimiglia che, senza volerlo crocifiggere, i cinque anni appena trascorsi sono stati deludenti. Da un politico come lui, ammanigliato e smaliziato, ci si aspettava molto di più.
Pazienza, toccherà al suo amico Pizzolante far dimenticare il recente passato. E non sarà complicato.
Già che ci simao, salutiamo con piacere il ritorno di Umberto Musarra, già primo cittadino dal 1993 al 1997, il cui apporto all’amministrazione guidata da Giuseppe Pizzolante, potrà essere determinante. Serietà ed esperienza, non mancano!
L’altro comune sul quale vogliamo accendere i riflettori è il minuscolo Basicò. Qui, è stato eletto l’ex sindaco Filippo Gullo, che torna in campo dopo aver guidato la piccola comunità del messinese per due mandati. Gullo, ad urne chiuse, ha riportato un solo voto in più rispetto al sua diretto antagonista, Nino Casimo. Se dovessero riconteggiare le schede scrunitate, non ci sorprenderemmo che la situazione venisse ribaltata. Oggi, ma ancora Gullo non è stato proclamato sindaco, tutto ciò non è avvenuto ma ci sono tutte le condizioni per un colpo di scena. Staremo a vedere.