“Il tuo vero padre è un soldato inglese”

Rita Grasso, una combattiva donna di Acireale, ha scoperto di essere nata dalla relazione tra la madre e un militare arrivato in Sicilia nel ‘43. Ed è riuscita a ricostruire la sua storia. Rita è la figlia di un amore, breve e fugace, tra un soldato inglese e una donna siciliana che si incontrano tra le viuzze di Acireale in un’assolata giornata di agosto del 1943. La guerra ha portato nell’isola distruzione e morte ma lo sguardo rassicurante di quel giovane in divisa suscita subito attrazione in quella ragazza di 19 anni di nome Anna. Che pur essendo da tempo fidanzata con Salvatore, in guerra da oltre due anni, non ignora lo sguardo incantato di quel ragazzo ben pettinato, alto e dai denti bianchissimi.
Da quell’incontro nascerà Rita, figlia della guerra, che oggi, a 76 anni si è tolta di dosso quel “marchio”: figlia di padre ignoto. Ci sono voluti sedici anni di ricerche ma alla fine è riuscita a guardare negli occhi, seppur in fotografia, il suo vero padre, quel soldato alto e ben pettinato che la madre aveva amato in quella Sicilia devastata dalle bombe.
“Ho dovuto attendere sessant’anni per conoscere la verità. Il mio vero padre si chiama Norman Hobson – ci dice Rita – è morto nel 2000 all’età di 88 anni in Canada, dove si era trasferito nel dopoguerra dedicandosi alla pesca d’altura. Era nato a Whitby, nello Yorkshire, in Inghilterra, e nel 1943, quando incontrò mia madre, aveva 31 anni. Ho dovuto attendere sessant’anni per conoscere la verità, arrivata un pomeriggio d’inverno per bocca della mamma. Lei stava molto male. Eravamo in cucina e sul frigorifero aveva attaccato alcune foto che mi ritraevano bambina.
Guardandole mi disse: sei precisa a tuo padre. Ma non il padre che pensi tu e di cui ti ho parlato… Ma del tuo vero padre… inglese. Poi aggiunse un nome, o meglio pronunciò malamente un cognome: Hobbison… Aggiungendo poi un nome: Herri… Mi disse che portava i suoi abiti militari dalla nonna per farseli lavare e stirare. E che lei era lì… e che ogni volta che lui la guardava il suo cuore palpitava forte. Un giorno quel soldato l’attese per strada…”.
“Mi raccontò che lui era molto innamorato di lei e quando gli rivelò di aspettare un bambino ne fu molto felice. Le disse che l’avrebbe portata con sé in Inghilterra dove l’avrebbe sposata. Ed infatti, quando ricevette l’ordine di rientrare in Inghilterra, alla fine del 1943, mio padre andò a casa di mia madre per portarla via… Ma lei si nascose e non volle sentire ragione di lasciare il paese. Chissà per quale ragione… Forse non ne era davvero innamorata. Forse amava il suo fidanzato Salvatore con il quale era legata da anni e con il quale avrebbe voluto vivere la sua vita. E allora? Perché lo ha tradito? E perché ha scelto di tenere un bambino senza padre o, peggio, di far credere a Salvatore, al suo rientro dalla guerra, che io ero sua figlia?”.