Polemiche a non finire nelle Eolie sempre con la preside Mariella Fanti nel mirino

Dicono che Mirella Fanti, 65 anni, preside di ferro alle Eolie, goda di potentissime amicizie al Ministero e , quindi, riesca sempre a sfangarla. Appena archiviata la vicenda della bottiglietta di acqua minerale negata a una alunna, ed ecco la denunzia dei genitori degli alunni di Filicudi. Ogni anno e ogni volta che abbiamo chiesto un piccolo incremento dell‘organico, nella scuola di Filicudi, quello che ci è stato risposto è questo: “la logica dei numeri non ci consente di avere docenti in più”.

Quei docenti che, sosteniamo, farebbero la differenza per i nostri genitori e alunni, tra scegliere di restare o partire, tra abbandonare padri, nonni, zii e famiglie a favore di una vita “si, cittadina”, ma senza affetti, senza la propria casa, senza nonni, senza i propri giochi e amici.. e per le mamme, senza i propri mariti e la propria vita. Con l‘aggravante considerazione che così, anche la già precaria economia isolana viene “spostata “sulla terra ferma, che ormai è diventata per tutti, Milazzo.

Tale situazione che si protrae da anni, ha creato gravi disagi a tutte le famiglie interessate oltre allo spopolamento dell’ isola, in favore della cittadina mamertina, diventata punto di riferimento per i genitori che intendono e soprattutto, POSSONO, portare i propri figli , anche delle elementari e medie, fuori dall ‘isola, dove poter assicurare un’ adeguata istruzione ai propri ragazzi e un futuro migliore del loro. Anche quest’anno, abbiamo perduto , in favore delle scuole primarie e dell’ infanzia di Milazzo, due alunne, la cui mamma preoccupata del futuro delle proprie bimbe, ha scelto di portarle fuori già da ora.

Eppure l ‘infanzia e la primaria ci sono, sull ‘isola! Perché dunque portare via e ” strappare” in quinta elementare, alla propria classe, ai compagni, alla vita semplice dell’ isola, la propria figlia?? Nessuno se lo chiede? Noi lo consideriamo un fatto gravissimo nel suo intrinseco significato di depauperamento “umano” dell’ unica istituzione rimasta . perché noi conosciamo le vere ragioni di questo spopolamento: – il mancato e inadeguato diritto allo studio non garantito da sufficiente organico ormai da anni.

Si aggiunga la situazione “difficilissima del Cpe” dove una ragazzina di seconda, che “rimandata” in 5 materie, non riesce a recuperare nel mese di Settembre, per mancanza di docenti, (a differenza dei i compagni dell’istituto di Lipari nelle sue stesse condizioni) e rientrata a scuola non sa se frequentare la seconda o la terza media, ed è ancora in attesa di conoscere quali saranno i suoi insegnanti e quando arriveranno. Situazione questa, che si ripete ogni anno. Inoltre, quando i due docenti (due) arrivano, non svolgono un orario confacente alle esigenze didattiche, ma decidono autonomamente come coprire le ore nel modo piu conveniente ad esigenze logistiche o personali. Si chiede quindi, che l orario sia stabilito in modo orizzontale e non verticale, cosi da venire incontro alle gia difficili situazioni dei ragazzini rimasti sull isola.

Tutto ciò premesso e considerato che: il diritto all’ istruzione degli studenti di Filicudi viene mortificato da tempo , a causa di un sistema scolastico che tiene conto solo di numeri e non di alunni con gli stessi diritti di quelli della terraferma. Non valuta le peculiarità territoriali delle nostre isole. Che non tiene in conto Il D.P.R 81/09 che all’art 8 prevede : “nelle scuole delle piccole isole, nei comuni montani, nelle zone abitate da minoranze linguistiche, nelle aree a rischio di devianza minorile, o caratterizzate dalla

presenza di alunni con rilevanti difficoltà di apprendimento, possono essere costituite classi uniche con numeri di alunni inferiore a quello minimo e massimo stabilito dagli artt,10, 11 e 16.

Che sebbene si possa , ex legge 107/ 15, utilizzare, nelle scuole di cui sopra, i docenti del potenziamento, quindi prevedere una seconda insegnante per la pluriclasse della primaria e “sdoppiare” in due gruppi, come avveniva in passato, i 7/8 bambini appartenenti a quattro classi differenti, ma tutti costretti a svolgere lezione “contemporaneamente”. Questo garantirebbe già un’ adeguata didattica e non un surplus di sforzi e tentativi di svolgere quattro e cinque programmi nello stesso momento, con gravissimo disagio per tutti, in primis , gli alunni, tanti dei quali “magrebini” .

Garantirebbe anche la sostituzione delle docenti uniche che in caso di bisogno non potrebbero essere sostituite da nessuno, né potrebbero accorparsi le classi poiché severamente vietato dallo stesso CCNL. Avendo rappresentato le difficoltà superiori alle vostre illustrissime ‘ personalità competenti” ad intervenire, ci attendiamo a stretto giro, di avere risposte definitive in merito all’ adeguamento dell ‘organico, cosi come richiesto con le argomentazioni sopraevidenziate. In caso contrario, facciamo presente, che ci rivolgeremo definitivamente alla Procura della Repubblica di Barcellona P. G. rappresentando alla Autorità giudiziaria l’ annosa questione per l inadeguato servizio pubblico offerto.

Valeria Virgona, prima firmataria

LA REPLICA DELLA PRESIDE FANTI

1. I docenti sono sempre arrivati a Filicudi come nelle altre Isole con grande impegno, dispendio di energie e spese.

2. Le famiglie che si spostano non lo fanno a causa della scuola ma per ragioni familiari che non è giusto mettere in piazza.

3. Abbiamo sempre garantito un servizio scolastico di buon livello con 6 insegnanti per meno di 20 alunni di infanzia, primaria, media.

4. I docenti non si fanno l’orario secondo i loro comodi, ma – non potendo volare – in base all’arrivo degli aliscafi e fermandosi a pernottare varie giornate sull’Isola.

Le affermazioni su “una ragazzina di seconda ” ledono apertamente la privacy di una minore facilmente identificabile di cui si diffondono illegalmente i risultati scolastici sbattuti sui social per fare notizia e scalpore. In ogni caso i docenti dell’anno passato hanno informato chiaramente le famiglie che nella scuola di Filicudi nessun alunno è stato bocciato per cui ognuno può benissimo calcolare in che classe si trova l’anno seguente senza bisogno per questo di scrivere ai giornali. Gli stessi docenti hanno diffusamente informato le famiglie che il recupero si sarebbe svolto all’inizio dell’anno scolastico come in tutte le altre scuole e come stanno facendo i docenti che ho incaricato in questi giorni (lezioni di italiano, matematica e inglese).

Nel merito delle richieste, chi scrive la lettera evidentemente non capisce gli articoli di legge che cita perché chiede una deroga già applicata: la pluriclasse composta da alunni di anni differenti anche in

presenza di numeri inferiori ai criteri minimi.