Coronavirus, apprensione e paura per il focolaio di Galati Mamertino

Oggi più che mai è necessario non abbassare il livello di attenzione ma osservare scrupolosamente le restrizioni imposte dal Dpcm, visto che a Galati Mamertino, paese dell’entroterra messinese, i contagi salgono rapidamente in maniera preoccupante.
Pertanto, l’allarme rimane altissimo in paese, dove l’ultimo aggiornamento, non rassicura neanche il sindaco, attento all’evolversi della situazione: ieri sera infatti, non nascondeva 22 casi di positività accertati col tampone molecolare, stando ai risultati della prima tranche già processati e comunicati.
Altro dato preoccupante quello delle positività “potenziali”, derivanti dai test rapidi, che ha raggiunto quota 80, in attesa ovviamente dei necessari riscontri dai tamponi. Ieri a Galati si respirava un clima funereo, con la lunghissima sequela di esami eseguiti nell’area del mercato coperto: 320 test rapidi, 36 dei quali sono positivi, che si sommano ai 44 già rilevati giovedì con lo stesso test.
Le 36 persone positive sono state dunque sottoposte a tampone insieme ad altre 25 già positive. Lunedì, il fronte si era aperto con la positività di un 67enne della popolosa frazione San Basilio. Il sindaco, Antonino Baglio ammette che «Siamo impegnati a fronteggiare la difficile situazione ed a coordinare le operazioni. Ci teniamo a ringraziare medici e infermieri dell’Usca di Sant’Agata Militello e dell’unità di crisi Covid-19 guidata dal dott. Carmelo Crisicelli, impegnati senza sosta nel prelievo dei campioni per i test».
Nel frattempo sembra essersi attenuato l’allarme negli altri centri del comprensorio, su tutti Sant’Agata M.llo e Capo d’Orlando, nelle cui scuole ci sono numerosi studenti provenienti dal centro nebrodense. A Capo d’Orlando, in particolare, due studentesse delle superiori erano risultate positive ma ieri per 24 alunni del liceo “Lucio Piccolo” il test rapido ha dato esito negativo, così come quello per altrettanti studenti del tecnico “Merendino”.
Ancora nessuna novità ufficiale, invece, da Torrenova, dove da tre giorni sono chiusi il comune e l’asilo nido dopo la positività di un’assistente. Si attendono i risultati dei tamponi su 54 persone, tra cui gli stessi 27 bambini del nido. Tamponi anche a Capizzi dopo i contagi di quattro persone dello stesso nucleo familiare.