Nuovi contagi covid: 562 casi e 11 vittime in Sicilia

Sono 562 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia, 11 le vittime odierne. Effettuati 7412 tamponi. I ricoverati sono 565 in regime ordinario (+23 da ieri) e 83 in terapia intensiva (+6), 7202 in isolamento domiciliare.

Ben 198 i guariti (5551 in tutto), 7850 casi attualmente positivi e 13790 quelli totali dall’inizio della pandemia. Sul fronte della distribuzione territoriale sono 192 i nuovi casi a Palermo; 170 a Catania; 66 a Trapani; 53 a Messina; 34 a Ragusa; 20 a Siracusa; 19 a Caltanissetta; 5 a Enna e 3 a Agrigento.

Sono 78 i pazienti positivi al Coronavirus ricoverati al Covid hospital di Partinico, nel Palermitano. Di questi, 62 sono in area medica, nove in terapia intensiva e sette nel servizio psichiatrico di diagnosi e cura.
Gli ultimi ricoveri risalgono alla scorsa notte: tre in emergenza, di cui due intubate e una sottoposta a intervento per la rottura del rene causata da una caduta. L’operazione ha avuto esito positivo e il paziente è stato trasferito in terapia intensiva. “Il personale dell’ospedale di Partinico, anche in questa circostanza, ha dimostrato di essere all’altezza di una problematica complessa, alla quale ha fatto fronte con immediatezza”, sottolinea Daniela Faraoni, direttore generale dell’asp di Palermo.
C’è preoccupazione al Civico di Palermo. “Non si può fare a meno di rilevare l’attuale stato di grave precarietà determinatasi all’interno dell’ospedale, in relazione all’epidemia Covid-19, con grave rischio per la salute dei sanitari impegnati in prima linea e dei cittadini. Precarietà che trova conferma nell’attuale situazione venutasi a creare nella seconda Medicina dove risultano positivi 11 pazienti, 2 operatori sociosanitari, 7 infermieri professionali e 2 medici, numeri destinati a salire nelle prossime ore”.
Lo scrivono le segreterie aziendali dei sindacati dei medici di Cimo, Cgil, Cisl, Uil, Fials e Ugl, in una lettera inviata all’assessore regionale alla salute Ruggero Razza, al presidente della commissione sanità all’Ars, al prefetto e al sindaco di Palermo, al direttore generale dell’azienda ospedaliera ‘Arnas Civico e Di Cristina’.
“E’ solo l’ultimo campanello di allarme di una catastrofe annunciata. Il padiglione dove si trova la seconda Medicina, ospita pazienti Covid positivi e non Covid ed appare una scelta infelice – L’ospedale dei Bambini è pure un ospedale ‘misto’, con percorsi delimitati da un semplice nastro bianco e rosso per la segnalazione di pericolo”. Inoltre, continua la nota “il pronto soccorso del Civico si trasforma a fasi alterne in area di emergenza Covid con il rischio, facilmente preventivabile, che pazienti non Covid con gravi patologie d solito trattate al Civico, non potranno ricevere assistenza adeguata”. I sindacati denunciano anche che “il personale sanitario non viene sottoposto con regolarità a tampone molecolare come sarebbe opportuno” in questa fase delicata.
“Non si è fatto tesoro dell’esperienza maturata in occasione della prima ondata di epidemia ed oggi non si è in grado di adottare quelle misure necessarie a fronteggiare l’attuale recrudescenza”, si legge nella lettera. I sindacati lamentano anche assenza di un confronto, nonostante le reiterate richieste, con la direzione generale sui temi inerenti la salute dei lavoratori.