Il sindaco di Messina De Luca cavalca la protesta anti-lockdown, 3 parlamentari dem lo denunciano

Un sabato pomeriggio di fuoco a Messina, con circa un centinaio di persone tra commercianti, ristoratori, associazioni e sindacati, presenti ieri a Piazza Unione Europea, di fronte al Municipio, per protestare contro il Governo. #AlziamoLaTesta è l’hashtag lanciato dal comitato di mobilitazione “Imprese per Messina”, il cui coordinatore è l’ex consigliere comunale Daniele Zuccarello. Ma come spesso è accaduto in riva allo Stretto, a sorprendere tutti con un autentico “colpo a effetto” è stato il sindaco Cateno De Luca, che, agguerrito, è uscito da Palazzo Zanca e ha preso in mano il microfono. E poi il megafono: “Da uomo delle istituzioni vi chiedo scusa – ha detto – per l’ennesimo provvedimento concepito da uomini e donne del “partito del 27”. Cioè coloro che, facendo parte della pubblica amministrazione, in lockdown o no, il loro stipendio il 27 di ogni mese lo prenderanno sempre e comunque. Loro sono tranquilli. E questo mi indigna, perché si creerà l’ennesima voragine tra chi è garantito e chi non lo è. Il nostro presidente della regione Nello Musumeci non ha fatto altro che copiare l’ordinanza della Lombardia riproponendola in Sicilia. E si deve solo vergognare. La mia ordinanza aveva un senso, permettendo ai ristoratori di chiudere a mezzanotte, con un margine di mezz’ora in più per la chiusura, non la sua. Dove sono gli aiuti ai comuni e alle imprese? Io ho anticipato soldi alla mia gente, per non fare morire di fame nessuno”.
Messina, per De Luca, sarebbe stata infatti off-limits, dalle 00.30 alle 5 del mattino, la zona tra Viale Boccetta e Viale Europa, il cuore della città dunque, esclusi i casi di motivate esigenze lavorative e di salute. Ci hanno pensato i deputati e componenti della segreteria nazionale del Pd, Carmelo Miceli ed Emanuele Fiano, e il presidente della commissione affari costituzionali del Senato, il senatore dem Dario Parrini, ad intervenire in maniera decisa denunciando il sindaco De Luca.
“Denunciamo Cateno De Luca per istigazione a disobbedire le leggi – affermano in una nota congiunta – Incitare la cittadinanza a disattendere un’ordinanza regionale sull’ordine pubblico, istigandola ad andare allo scontro totale, non è solo un gesto irresponsabile che mortifica le istituzioni, ma è reato. In un momento delicato come quello che stiamo vivendo, alcune frasi non possono non chiamare a risponderne chi le ha pronunciate, specialmente se questo è un sindaco di una città metropolitana.