Esce in giardino di casa, pensionato azzannato da un maiale

E’ uscito di casa per annaffiare l’orto e si è ritrovato azzannato da un maiale thailandese. È la grottesca vicenda accaduta ad un pensionato di 72 anni pochi giorni fa in una contrada balneare di Pachino, nel Siracusano. L’uomo ha subito due ferite alle gambe, una frattura al braccio e ora si trova a letto senza potersi muovere. “E’ stato un incubo – ha raccontato Franco Genovese -, sono vivo per miracolo”.
Dopo pranzo, come capita spesso, il 72enne è uscito dalla sua villetta di contrada Chiappa, a pochi passi dal mare, per innaffiare le piante e la verdura nell’orticello a fianco. “Ad un certo punto – ha proseguito – mi sono sentito spintonare lievemente da dietro. Quando mi sono girato, con mia sorpresa, davanti a me c’era un animale che mi è sembrato subito un cinghiale. Adoro gli animali, e non ho avuto eccessivo timore. Ma mi ha subito caricato, azzannandomi”. Il primo attacco è stato alla gamba destra, in cui il pensionato ha riportato una ferita di 20 centimetri, poi la gamba sinistra, finendo a terra, con un braccio fratturato.
“Quando sono caduto – ha continuato Genovese – ho temuto il peggio. Ho raccolto tutte le mie forze e sono riuscito a scappare e chiudermi in casa”. L’uomo, vedendo le condizioni di salute in cui si trovava, ha contattato il 118 per essere soccorso. “Ma non mi ha risposto nessuno – ha detto il 72enne – così ho chiesto aiuto ad un amico che mi ha trasportato in auto in guardia medica. E quando siamo usciti di casa e stavamo salendo a bordo della vettura, il maiale thailandese si è ripresentato e si preparava ad una
nuova carica”.
L’uomo è riuscito, da dentro l’auto, a fotografare l’animale di cui, al momento, si sono perse le tracce. Le ferite sono state curate, con l’applicazione di venti punti di sutura, e la vicenda è stata denunciata alle
forze dell’ordine. È scattata subito la ricerca da parte dei carabinieri, che hanno individuato sia l’animale, scoprendo che si trattava di un maiale thailandese e non di un cinghiale, sia il proprietario, denunciato all’autorità giudiziaria. La vicenda è anche stata segnalata all’Azienda sanitaria.