Progressioni Economiche Orizzontali all’Asp di Messina, la Cisl Fp a muso duro contro Fp Cgil, Uil Fpl e Nursing Up sull’accordo raggiunto

“Rischiava di perdere le somme ed un’opportunità fondamentale per tanti lavoratori. Ma forse qualcuno preferiva che le somme passassero sulla premialità». L’intesa sulle progressioni economiche orizzontali all’Asp di Messina consentirà a tutto il personale dipendente del comparto in possesso dei requisiti previsti dal regolamento di partecipare alle progressioni economiche anni 2018/2019, con le regole in vigore a quella data. Un accordo che doveva essere raggiunto prima del 31 dicembre.
La Cisl Fp risponde alle illazioni contenute nella nota della Fp Cgil, della Uil Fpl e Nursing Up ricordando che l’accordo è stato siglato durante l’incontro della delegazione trattante a cui, «in maniera a dir poco sorprendente, alcune sigle regolarmente convocate, ingiustificatamente e senza darne comunicazione non hanno preso parte per loro scelta».
«A noi – spiega Giovanna Bicchieri, responsabile organizzativa della Cisl Fp Messina, non interessano i motivi. Sappiamo solo che occorreva mettere un punto perché non si possono modificare continuamente i criteri per l’attribuzione della PEO quasi a dovere confezionare ogni volta su misura condizioni più adeguate a soddisfare le attese di taluno. E, giusto per chiarire, nessuno dei firmatari della Cisl Fp ha alcun interesse personale ma, nel rispetto dell’attività sindacale, è portatore delle istanze dei lavoratori che da anni chiedono che vengano sbloccate le progressioni».
Per consentire il riconoscimento della PEO in tempi molto celeri, è stato necessario mettere il piede sull’acceleratore perché ulteriori ritardi sulla determinazione dell’accordo avrebbero causato un passaggio delle somme con inammissibile ed imperdonabile perdita economica e contributiva dei lavoratori aventi diritto.
«Forse il problema è proprio questo – afferma Giovanna Bicchieri – perché ulteriori ritardi sulla determinazione dell’accordo avrebbero causato il passaggio delle medesime somme nella premialità con inammissibile ed imperdonabile perdita economica e contributiva dei lavoratori aventi diritto alle progressioni ma a favore magari di chi, avendo già raggiunto il massimo della posizione economica, e su questo punto sarebbe bene che Fp Cgil e Uil Fpl guardassero in casa propria, preferirebbe adesso beneficiare di una più consistente produttività per il 2019. Soltanto in questo modo, a nostro giudizio, si potrebbe giustificare la scelta dei sindacalisti che hanno proposto di inserire un emendamento che sposta il requisito di accesso alla fascia da 24 a 36 mesi, considerato che gli stessi, non più di qualche hanno fa, in applicazione del medesimo Regolamento hanno sostenuto l’inviolabilità dei 24 mesi per l’accesso alla PEO».