Coronavirus, la Sicilia entra tra le regioni ad alto rischio

La Sicilia si avvicina ai mille contagi ed è fra le 11 regioni a rischio elevato di una trasmissione non controllata di Covid. Altre 4 regioni, invece, (Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte) più la provincia di Bolzano sono già nello scenario 4.
Delle 11 regioni, 5 sono considerate a rischio alto a titolo precauzionale ma il dato non è attendibile perché la sorveglianza è insufficiente al momento della valutazione. Altre 8 Regioni e Province autonome sono classificate a rischio moderato con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese. Quelle a rischio alto, oltre alla Sicilia, sono l’Abruzzo, la Basilicata, la Calabria, la Liguria, la Lombardia, il Piemonte, la Puglia, la Toscana, la Valle d’Aosta e il Veneto.
Intanto, dall’Istituto Superiore di Sanità e Ministero giungono due raccomandazioni forti: è “fondamentale” che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo e rimanga a casa il più possibile. Mentre le Regioni, dal canto loro, sono invitate a considerare un “tempestivo innalzamento delle misure di mitigazione nelle aree maggiormente affette in base al livello di rischio”.
Il governo studia un dpcm con un lockdown light: corsa contro il tempo, misure anche per la scuola. E dopo le ordinanze, in Sicilia si sceglie la strada del potenziamento dei controlli. A Palermo andrà avanti anche oggi lo screening di massa con una postazione drive in per i tamponi rapidi all’interno della Fiera del Mediterraneo. I primi 700 test effettuati ieri hanno consentito di individuare 30 positivi. I controlli sono stati disposti a cominciare da dirigenti scolastici, insegnanti e personale Ata.