Riproponiamo la nota del prof. Micale sulla vaccinazione doverosa, per l’attualità dell’argomento.

Riceviamo da Milano e volentieri pubblichiamo, una nota del noto prof. Carmelo Micale, per quanto riguarda la pretestuosa polemica sulla vaccinazione anti Covid, argomento del quale l’Ortopedico lombardo-siculo, ha fatto più volte sentire la sua autorevole voce sulla nostra WebTv e sul giornale pippogaliponews.it.
Premesso che la scienza medica non è assolutamente sicura ma segue dei canoni di sicurezza significativamente importanti e validati dalla storia della stessa medicina (comunemente si parla di “stato dell’arte”). Il progresso scientifico della terapia e della profilassi in campo medico ha seguito e segue dei percorsi statisticamente significativi sia in termini di sicurezza che di efficacia; questo principio dovrebbe essere chiaro e comprensibile al popolo italiano che dovrebbe sempre essere ben informato per valutare e comprendere un adeguato rapporto rischio/beneficio come in tutte le terapie mediche e chirurgiche.
Questo vale anche e soprattutto per i vaccini che hanno l’obiettivo di agire sul sistema immunitario dei cittadini e quindi la variabile più importante è legata al cittadino che riceve il vaccino (quindi è probabile, ma statisticamente poco significativo, che si possa avere una risposta immunitaria poco efficace o qualche reazione avversa di minima importanza e senza alcun pericolo significativo).
Fatta questa premessa su cui bisognerebbe insistere in termini di comunicazione mediatica, voglio fare una considerazione sul messaggio di fine anno del presidente della repubblica, Sergio Mattarella, che considera la vaccinazione “doverosa”, mi domando come mai la vaccinazione considerata doverosa non debba essere obbligatoria per legge (principio previsto anche dalla nostra Costituzione? Forse i cittadini possono avere la facoltà di sottrarsi al loro dovere?). Come mai il principio dell’obbligatorietà non è stato applicato a tutti gli operatori sanitari che dovrebbero avere anche una maggiore consapevolezza scientifica e professionale della funzione dei vaccini?
Bisogna considerare che i cittadini non vaccinati permetterebbero di raggiungere più difficilmente l’auspicabile immunità di gregge e potrebbero rappresentare un reale pericolo di contagio per gli altri cittadini. Forse si teme che un obbligo civile possa essere interpretato come un affronto alla democrazia? Una democrazia che teme di interpretare il giusto concetto di libertà forse andrebbe rivalutata in funzione di quel “Dovere” cui ha fatto riferimento il nostro Presidente della Repubblica e avere più coraggio nel proporre i suoi principi specialmente in un momento di emergenza storica come quello che stiamo vivendo.