Palazzo dei Normanni, sede dell'ARS, Palermo

Era messinese la prima donna in Giunta regionale. Era il 1947

La prima donna nella Giunta regionale fu una messinese, eletta nel Collegio di Palermo. Si chiamava Paola Verducci Tocco, nata a Messina nel 1902 , aveva due lauree: in chimica e in farmacia; cresciuta all’ombra di Don Luigi Sturzo, poi in politica. “La prima donna membro di un governo in Europa, sia pur regionale”, diceva con orgoglio. Nel ’47, deputata e assessore nella prima e nella seconda legislatura dell’Assemblea regionale siciliana.
Fu chiamata nel 1960 dall’allora prefetto di Palermo a dirigere da commissario l’ospedale psichiatrico di Palermo, allora un vero e proprio manicomio, un lager direi i nipoti, quando affidati alla nonna, giocavano tra i viali curatissimi dagli ammalati dell’ospedale (5000 degenti). Li rivestì da capo a piedi (Bruno Caruso mi ha regalato il libro che rappresentava gli schizzi di questi fantasmi seminudi): aveva messo su una filiera che andava dalla tessitura alla confezione, diede loro uno scopo richiamando le loro abilità pregresse la malattia; non poteva dar loro un salario, ma almeno quel tanto che bastava a far sì che non elemosinassero le sigarette.
Il teatro Zappalà a ogni nuova messa in scena era chiamato a rappresentarla all’interno dell’ospedale; per due anni una fila di palchi al teatro Massimo era per i malati. : “I signori in abito scuro e le signore in abito da sera”. E gli infermieri? “Allo stesso modo, non si devono distinguere”. Fece una battaglia ultradecennale per dare un reparto ai bambini. Anzi , un padiglione. Il padiglione Biondo. I corsi di aggiornamento obbligatori per medici e infermieri, il veto all’uso dell’ elettroshock. E dopo la legge Basaglia tutti fuori, anche chi non aveva famiglia. Ancor prima di Basaglia c’è stata una donna, messinese, che ha precorso i tempi anche presenti…
Donne, che vorremmo ci fossero anche oggi!