Milazzo. Appalto rifiuti e problema lavoratori, sindacati incontrano il sindaco

Gestione dei rifiuti a lungo termine, la Caruter si prepara a subentrare e punta ad organizzare nel migliore dei modi il cantiere per evitare i problemi che, da anni, caratterizzano questo servizio.
Ma se dal punto di vista infrastrutturale la situazione è in fase di definizione con l’individuazione di una logistica in grado di accogliere i lavoratori, il nodo più spinoso resta proprio quello delle maestranze vi-sto che il bando Urega vinto dalla società di Brolo prevede 71 unità a fronte degli 83 impiegati dall’attuale ditta. Tra l’altro, giova pure ricordare che con l’avvio di quanto previsto dal Piano Aro, è previsto pure il rientro di due lavoratori dell’ex Ato, tuttora in carico nella società d’ambito ma non utilizzati e, soprattutto, non pagati. Un surplus di almeno 14 unità dunque.
Una situazione che preoccupa i sindacati che si sono confrontati in videoconferenza con il sindaco Pippo Midili per verificare quali soluzioni possono essere trovate per “consentire la piena e massima occupazione di tutti i lavoratori senza incidere sui salari con riduzione di orari di lavoro”.
Nei vari interventi i rappresentanti di Fip Cgil (Carmelo Pino), Fit Cisl (Letterio D’Amico), Uiltrasporti (Michele Barresi) e Fiadel (Ferdinando Vento) hanno ribadito al primo cittadino, in attesa della riunione con i vertici della Caruter, la loro preoccupazione sul futuro di quei lavoratori che in atto appaiono in esubero. Hanno altresì sottolineato di essersi dissociati dalle strategie di aumento del personale impegnato nel servizio avvenuto in questi anni, non concordando neppure le modalità di svolgimento e le soluzioni adottate.
Al sindaco, hanno chiesto di farsi promotore di un tavolo congiunto ditta, sindacati e Amministrazione quale committente per trovare una soluzione ed evitare il rischio di possibili tensioni sociali che potrebbero scaturire in azioni di protesta con l’interruzione del servizio di raccolta.
Midili si è riservato di valutare tale proposta nella consapevolezza che il Comune – ha detto – deve ricevere un servizio per il quale chiede ai cittadini di versare somme non irrilevanti.
«La Caruter ha partecipato ad un bando contenente una perizia chiara e determinata. Non ritengo opportuno entrare nella gestione del personale perché non compete all’Amministrazione. Quando è stato predisposto il Piano Aro, nel 2014 è stato previsto un numero di maestranze ben definito.
Non capisco (e non voglio neppure occuparmene) la ragione per la quale poi vi sia stato questo incremento di lavoratori a fronte peraltro di un servizio che non è mai decollato a differenza dei costi, visto il salasso che il Comune è stato costretto, anzi sarà costretto visto che chi mi ha preceduto non ha inviato le bollette dell’ultimo biennio agli utenti, a notificare a domicilio.
Pertanto noi vogliamo che il servizio si svolga nel rispetto della perizia».