Astrazeneca, boom di richieste di vaccinazione per i settantenni in Sicilia: gli effetti collaterali

Ciò che preoccupa maggiormente dei vaccini sono, inutile dirlo, gli effetti collaterali. Molti degli italiani che si sono sottoposti alla prima dose hanno riscontrato febbre o altri sintomi.
In realtà si tratta sì di effetti collaterali ma che sono abbastanza comuni a tutti i vaccini, compresi quelli obbligatori che vengono somministrati ai bambini, e in misura minore o maggiore, che non devono preoccupare. Nella stragrande maggioranza dei casi è sufficiente stare a riposo e assumere paracetamolo. Il dibattito è tornato attuale nelle ultime ore, con il via alla campagna di vaccinazione per i settantenni siciliani ai quali sarà somministrato il vaccino Astrazeneca. Il report dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco rassicura sulla sicurezza dei vaccini somministrati e parla di 729 segnalazioni di “eventi avversi” ogni 100mila dosi.
Complessivamente al 26 febbraio sono state valutate 30.015 segnalazioni su un totale di 4.118.277 dosi somministrate per tutti i vaccini, con un tasso di segnalazione di 729 ogni 100.000 dosi. Un tasso più elevato di quello che abitualmente si osserva per altre vaccinazioni, per esempio quella antinfluenzale, ma coerente con i risultati degli studi clinici e indicativo della speciale attenzione dedicata a questa vaccinazione.
Vaccino Astrazeneca agli over 65, il ministero: “Sì, ma non per tutti”. Ecco a chi è consigliato il Pfizer L’età media è di 46 anni coerente con l’età media dei vaccinati, in gran parte operatori sanitari. Il 93,6% delle segnalazioni è riferito a eventi non gravi e risulta in linea con le informazioni già presenti nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto dei vaccini.
Per tutti e tre i vaccini gli eventi avversi più segnalati sono febbre, cefalea, dolori muscolari/articolari, dolore in sede di iniezione, brividi e nausea (il 93% delle segnalazioni). La frequenza cumulativa di segnalazioni non è differente tra prima e seconda dose per i vaccini Pfizer e Moderna, mentre per il vaccino AstraZeneca non vi sono ancora iniezioni di seconde dosi previste dopo 12 settimane.
Gli eventi segnalati sono insorti prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (87% dei casi). Le segnalazioni gravi, per le quali è in corso la valutazione del nesso causale con le vaccinazioni, corrispondono al 6,1% del totale, con un tasso di 44 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino e dalla dose somministrata.
“Il rapporto rischi/benefici resta invariato”, non sono stati identificati nuovi effetti indesiderati e pertanto le raccomandazioni per l’uso non subiscono modifiche. Ma ulteriori segnalazioni “continueranno ad essere attentamente monitorate”. È quanto evidenzia il secondo aggiornamento sulla sicurezza del vaccino anti Covid Moderna, pubblicato dal Comitato per i Medicinali per uso Umano (Prac) dell’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema).
L’aggiornamento segue quello pubblicato dall’agenzia lo scorso 5 febbraio e la valutazione ha riguardato i nuovi dati sulla sicurezza emergenti in tutto il mondo, compresi i casi decessi e reazioni allergiche gravi
segnalate dopo la vaccinazione. “Gli ultimi dati di sicurezza per questo vaccino – scrive Ema – sono in linea con il profilo rischio-beneficio noto, i vantaggi nel prevenire il Covid-19 continuano a superare qualsiasi rischio e non ci sono modifiche consigliate riguardo all’uso di questo vaccino”. L’anafilassi “continua ad essere attentamente monitorata. Le informazioni sulla gestione clinica dell’anafilassi sono già disponibili nelle informazioni sul prodotto”.
Pochi giorni fa Ema ha pubblicato il secondo aggiornamento sulla sicurezza del vaccino anti Covid Comirnaty (Pfizer/Biontech), sottolineando che “diarrea e vomito sono stati identificati come nuovi effetti collaterali” e concludendo comunque che, anche in questo caso “i vantaggi di Comirnaty nella prevenzione di Covid-19 continuano a superare i rischi e, pertanto, non sono consigliate modifiche per quanto riguarda l’uso”.
Invariati rischi/benefici per Pfizer Il Comitato per i Medicinali per uso Umano (Prac) dell’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) ha pubblicato il secondo aggiornamento sulla sicurezza del vaccino anti Covid Comirnaty (Pfizer/Biontech), sottolineando che “diarrea e vomito sono stati identificati come nuovi effetti collaterali” e concludendo comunque che “i vantaggi di Comirnaty nella prevenzione di Covid-19 continuano a superare i rischi e, pertanto, non sono consigliate modifiche per quanto riguarda l’uso di questo vaccino”. La valutazione, si legge nel documento “Covid-19 vaccine safety update” pubblicato il 4 marzo, “ha riguardato tutti i nuovi dati sulla sicurezza emergenti in tutto il mondo, compreso il secondo Report mensile sulla sicurezza” e una revisione di dati provenienti dall’azienda che commercializza il primo vaccino autorizzato in Europa. In particolare “la valutazione ha identificato diarrea e vomito dopo la vaccinazione come nuovi effetti collaterali di Comirnaty.
La frequenza di questi effetti collaterali e la misura in cui si verificano sono in fase di ulteriore valutazione. Il prodotto le informazioni verranno aggiornate di conseguenza”. Sono stati valutati anche casi clinici di sospetta anafilassi per Comirnaty e questo “non ha portato ad alcun cambiamento nell’uso raccomandato di questo vaccino. L’anafilassi continua ad essere attentamente monitorata”.
Quanto a sospetti effetti collaterali con esito fatale dopo la vaccinazione, il Prac ha concluso che “nella maggior parte dei casi, la progressione di (molteplici) malattie preesistenti sembravano essere una spiegazione plausibile al decesso” e sottolinea come “in alcuni individui, le cure palliative erano già state avviate in precedenza alla vaccinazione”. Il primo aggiornamento sulla sicurezza di Comirnaty era stato rilasciato dall’agenzia regolatoria europea a fine gennaio.
La voglia di vaccinarsi ha investito anche l’ultima categoria coinvolta dal piano vaccini in Sicilia: i cittadini nati fra il 1951 e il 1942. Nelle prime sei ore dall’apertura dei sistemi telematici dedicati, infatti, sono stati 53mila gli over 70 siciliani ad avere effettuato la prenotazione del vaccino anti Covid (clicca qui per la prenotazione).
Le vaccinazioni su questa nuova categoria della campagna prenderanno il via già questa mattina nei centri allestiti in tutto il territorio regionale. Secondo le nuove disposizioni nazionali, è prevista la somministrazione con AstraZeneca.