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Il Cosenza calcio richiama il messinese Santapaola junior

Fa marcia indietro il Cosenza calcio sul benservito al giovane calciatore Pietro jr Santapaola. Dopo una settimana di bufera mediatica, l’attaccante 17enne potrà tornare a vestire la maglia della primavera dei rossoblù, da cui era stato bruscamente allontanato perché nipote del boss Nitto Santapaola e figlio di Pietro, di recente condannato a 12 anni nel processo Beta a Messina . Parentele di cui il ragazzo – tranquillo, schivo, mai sopra le righe, dice chi si allenava con lui – mai si sarebbe vantato o avrebbe ostentato. Eppure sufficienti per renderlo “persona non gradita”.
Una decisione improvvisa, arrivata a nove mesi dall’ingaggio e secondo indiscrezioni per diretta volontà del presidente Eugenio Guarascio, che avrebbe ordinato ai suoi dirigenti di mettere prima fuori rosa e poi alla porta il ragazzo, invitandolo a lasciare squadra e convitto in cui i giovani del Cosenza sono ospitati.
A nulla sarebbero valse anche le proteste dell’allenatore della primavera Emanuele Ferraro, stranamente proprio in quei giorni esonerato dall’incarico. Motivo? Mistero. Né sull’allontanamento del giovane attaccante, né su quello del suo allenatore la società ha ritenuto di dover spiegare alcunché.