Nisseno arrestato a Roma per la morte di un commercialista

Una violenta discussione degenerata in un omicidio all’interno di un bar della Capitale nell’ultimo giorno in zona rossa. Vittima un commercialista 55enne, Costantino Bianchi, trovato senza vita ieri sera nel bagno del locale con diverse ferite alla testa. Per gli investigatori a colpirlo piu’ volte con un oggetto, forse un mattarello o una bottiglia, sarebbe stato il gestore del bar di via delle Ninfee, in zona Centocelle a Roma. La polizia ha arrestato con l’accusa di omicidio Vincenzo Di Benedetto, 35enne originario di Caltanissetta. All’arrivo ieri sera degli agenti c’erano anche il fratello e la compagna dell’arrestato. Dopo aver vagliato le posizioni dei tre gli inquirenti hanno fermato Di Benedetto. Gli investigatori non escludono che l’omicidio sia avvenuto prima di quando e’ stato dato l’allarme con una chiamata al 112. Tra le ipotesi che in quel momento nel bar ci fossero solo il commercialista e l’arrestato, mentre sarebbero poi arrivati la compagna e il fratello di Di Benedetto. Ancora da chiarire anche l’esatta dinamica dell’accaduto e il luogo dell’aggressione. Il corpo del commercialista e’ stato infatti trovato nel bagno. I soccorsi sono stati attivati intorno alle 20.40. All’arrivo dei soccorsi per il commercialista non c’era piu’ nulla da fare. Ancora da stabilire con certezza con quale oggetto sia stato colpito piu’ volte alla testa. La polizia scientifica ha effettuato un lungo sopralluogo nel bar e sequestrato diversi oggetti che sarebbero compatibili con le ferite riportate dalla vittima. Tra queste una bottiglia e un mattarello. Sara’ l’autopsia a fornire elementi utili per stabilirlo con esattezza. Gli agenti del commissariato Prenestino hanno vagliato le immagini della videosorveglianza e raccolto testimonianze. Da chiarire con esattezza i motivi della lite con il commercialista. Si ipotizzano questioni economiche, forse legate a un pagamento o magari all’andamento del locale che la coppia aveva in gestione circa un anno e mezzo fa, a ottobre 2020, dunque qualche mese prima del primo lockdown. Sgomento nel quartiere per quello che e’ accaduto. A Centocelle in molti descrivono Di Benedetto come un “gran lavoratore” e una persona “gentile e sorridente”. C’e’ chi nel quartiere ricorda “i sacrifici” fatti in questi mesi dalla coppia con “chiusure e riaperture a singhiozzo” del bar a causa della pandemia.