“Furbetti” del vaccino a Palermo, in 15 scavalcano la fila: dal finto dipendente universitario ai sindaci

E così dopo i famosi “furbetti” del quartierino di romana memoria, i “furbetti” del cartellino, oggi in Sicilia, o meglio a Palermo, appiano sulla scena i “furbetti” del vaccino. L’inchiesta sui “furbetti” del vaccino a Palermo sta cominciando a portare alla luce alcuni casi. I carabinieri del Nas hanno acquisito gli elenchi di chi ha ricevuto la prima dose al Policlinico e a Villa delle Ginestre ad inizio gennaio, nei primi giorni della campagna di vaccinazione e sono emerse diverse irregolarità. Quindici persone sono state denunciate alla Procura di Palermo, ma i numeri sono destinati a crescere. I carabinieri del Nucleo anti sofisticazione, infatti, hanno acquisito gli elenchi delle persone vaccinate in tutti i centri siciliani. Sono accusati di falso e truffa aggravata. Hanno firmato l’autocertificazione con cui hanno dichiarato di fare parte delle categorie ritenute prioritarie, ma non era vero. Tra questi, anche un funzionario pubblico che si è spacciato per dipendente dell’Università, nei giorni in cui era ammessa la vaccinazione per quest’ultima categoria. Gente che non si è fatta scrupolo di togliere la dose ad anziani, a persone vulnerabili e a fragili che, in alcuni casi, ancora attendono il proprio turno. Tra i “furbetti” ci sarebbero anche sindaci, amministratori locali, rappresentanti delle forze dell’ordine e prelati. Come dicevamo i casi sono destinati a crescere perchè si indaga su tutti i centri vaccinali: al momento sono 500 i casi sospetti che riguardano non solo il Palermitano ma tutta la regione