La Festa della Liberazione a Capo d’Orlando

Capo d’Orlando – Si è celebrata, nel rispetto delle norme imposte dalla pandemia, la Festa della Liberazione a Capo d’Orlando, con una serie di iniziative organizzate congiuntamente dall’Associazione Circoli “Pio La Torre” dei Nebrodi, dalla Cgil, dalla FIAP (Federazione Italiana Associazioni Partigiane) della provincia di Messina, dall’Associazione culturale e teatrale “Recitando e Parolando”, dal Gruppo “Mai più sole”, dal Gruppo “29 Febbraio”, dal Crossroad Club, dal Circolo Quajetri e dal Coordinamento odonomastica femminile. Nella mattinata sono state deposte delle corone di fiori in onore di Giacomo Matteotti, Francesco Lo Sardo e Peppino Bontempo, in corrispondenza delle targhe relative ai luoghi a loro intitolati. Nel pomeriggio è stata la volta di un momento musicale a tema con Marco Corrao, seguito da alcune testimonianze sulla Resistenza antifascista. Per tutta la giornata sono stati esposti pannelli e manifesti, insieme a striscioni in sostegno di Patrick Zaki, lo studente egiziano imprigionato dal regime di Al-Sisi, e della famiglia di Giulio Regeni, ucciso dai servizi segreti della stessa dittatura. Su iniziativa della FIAP, sono stati collocati in piazza un pannello in ricordo del sacrificio di Giacomo Matteotti ed un altro per commemorare le vittime innocenti della strage di Debre Libanòs (il più grande massacro di cristiani mai avvenuto in Africa, compiuto dal fascismo), unitamente ai protagonisti della Resistenza antifascista nelle colonie italiane e ai preti uccisi dal regime fascista. La FIAP ha inoltre comunicato l’intenzione di aderire, attraverso il proprio presidente provinciale, il docente universitario Antonio Matasso, al locale Coordinamento odonomastica femminile, allo scopo di proporre l’intitolazione di alcuni vie di Capo d’Orlando anche ad altre figure femminili, oltre a quelle già opportunamente individuate: si pensa, in particolare, all’antifascista Angelica Balabanoff, prima donna segretaria di un partito politico in Italia, alla partigiana Tina Anselmi, prima figura femminile chiamata ad occupare il ruolo di ministro, alla parlamentare Alma Cappiello e alla dirigente d’azienda Marisa Bellisario.