Capo d’Orlando, il Sindaco esce allo scoperto

Il sindaco di Capo d’Orlando esce allo scoperto ed ammette la grave situazione economico/finanziaria del suo Comune. Dall’inconfutabile contenuto dell’oggetto, “Gravi criticità finanziarie e difficoltà nella predisposizione del Bilancio di Previsione 201/2023”, il sindaco, Franco Ingrillì, alza bandiera bianca ed ammette che il suo comune non può approvare nessun tipo di documento contabile.

Con delibera di Giunta municipale la n. 99 dell’8 giugno 2021, il Presidente, invita la Giunta Municipale a deliberare all’argomento in oggetto. Il Sindaco sostiene che negli ultimi dieci anni si è assistito ad una drastica riduzione dei trasferimenti nazionali e regionali agli Enti locali ed in particolare, ad eccezione del 2020, si è passati dagli 1, 1 miliardi di risorse nazionali  del 2008 a pressochè zero e da quasi un miliardo di risorse regionali, per i soli comuni, ai 330 milioni di euro del 2021. Considerato che la Corte dei Conti–Sezione di controllo per la Regione Siciliana– sottolinea come “la complessa situazione in cui si dibatte la finanza locale in Sicilia, soprattutto a causa delle difficoltà di incrementare la capacità di riscossione delle entrate proprie, divenuto il fulcro della gestione finanziaria a seguito della drastica riduzione dei trasferimenti statali e delle difficoltà del bilancio regionale, che rendono difficilmente prevedibile un incremento dei trasferimenti regionali a sostegno dei precari equilibri di bilancio e degli enti locali siciliani, ancor più in ragione delle contingenze  legate alla pandemia in corso e dall’insufficienza delle misure di sostegno adottate dallo Stato in favore delle amministrazioni locali.

Il Consiglio Il Consiglio Regionale dell’ANCI Sicilia nelle sedute del 25 e 28 maggio 2021, ha invitato i Comuni ad adottare un adelibera di Giunta Municipale nella quale evidenziare gli elementi che rendono impossibile la predisposizione di tale strumento finanziario o che la rendano possibile solo a costo di forti penalizzazioni sul piano della spesa sociale. Che sia necessario l’avvio di un confronto strutturato e duraturo tra Stato, Regione Siciliana ed Enti locali per affrontare le numerose criticità in parte evidenziate intale atto deliberativo.

Che l’Ente, dovendo rispettare gli obblighi previsti dalla normativa vigente e volendo garantire livelli soddisfacenti di erogazione dei servizi ai Cittadini, non è in grado di predisporre il bilancio di previsione 2021/2023 in equilibrio economico-finanziario.

Nota inviata ai seguenti soggetti istituzionali:

– Presidente Consiglio dei Ministri

– Presidenti Senato e Camera – Ministro degli Interni – Ministro dell’Economia – Ministro Affari Regionali e Autonomie

– MinistroperlaCoesioneTerritoriale

– PrefettodiMessina – PresidentedellaRegioneSiciliana

– Assessore Regionale Economia – Assessore Regionali Enti Locali

– Presidentedell’Assemblea Regionale Siciliana

– Presidente del Consiglio Comunale

– Presidente del Collegio dei Revisori

– Alla Corte dei Conti–Sez.del Controllo per la Regione Siciliana

e per conoscenza all’ANCI Sicilia.